
La nuova carta Sparto di Favini si ispira – non solo per il nome – a una fibra vegetale e naturale: l’erba dello sparto originaria di zone aride come le coste del Nord Africa e parte della penisola iberica. Pochi la conoscono, ma molti l’hanno indossata: le espadrillas prendono il nome proprio da quest’erba, originariamente usata nelle suole.
Cos’è lo sparto?
Lo sparto (Stipa tenacissima L.) è una pianta perenne della famiglia delle graminacee, diffusa nelle aree semi-aride dell’ovest del Mediterraneo, in particolare nel Nord Africa e nel Sud della Spagna. Cresce su suoli calcarei, resiste ad ampie escursioni termiche e non necessita di irrigazione.

Non si tratta di una pianta legnosa, ma di un’erba a ciuffi compatti di steli cilindrici solidi, le cui foglie possono raggiungere fino a un metro di lunghezza.
La fioritura è concentrata tra maggio e fine giugno, mentre la raccolta è ancora oggi manuale.
Perché l’erba sparto combatte la desertificazione?
L’impatto ecologico dello sparto è significativo: agisce come barriera naturale contro l’avanzamento del deserto, contribuisce a prevenire l’erosione del suolo e favorisce la biodiversità del paesaggio mediterraneo. Richiede pochissimi interventi umani, ha una bassa impronta carbonica ed è rinnovabile e biodegradabile.
Il nostro laboratorio di Ricerca e Sviluppo l’ha notata per le sue qualità tecniche, e in Favini l’abbiamo poi definitivamente sposata per la realizzazione della carta Sparto per le sue caratteristiche di sostenibilità, che abbiamo raccontato in un video.
Come si usa lo sparto?
Originariamente lo sparto veniva impiegato per la produzione di corde, tappeti, stuoie, cesti ed altri oggetti intrecciati, grazie alle sue proprietà meccaniche di resistenza, flessibilità e solidità. Questi utilizzi tradizionali erano particolarmente diffusi nelle regioni del Mediterraneo occidentale e del Nord Africa, dove l’erba era facilmente disponibile.

Oggi viene apprezzato per le sue caratteristiche in differenti settori:
- Carta, come la nostra di Favini: grazie all’elevato contenuto di cellulosa, alla scarsa presenza di lignina e alla robustezza delle fibre;
- Industria tessile: come fibra resistente e leggera per prodotti tecnici e naturali;
- Tecnologia e medicina: grazie alla morbidezza, fibrosità, resistenza meccanica e leggerezza.
Lo sparto nella carta: dalla tradizione storica a Favini
L’impiego dello sparto all’interno della carta non rappresenta un’innovazione radicale: la sua storia inizia nel XIX secolo, quando venne utilizzato come materiale alternativo agli stracci di cotone e lino, all’epoca impiegati nella produzione di carta.
Tuttavia, con l’arrivo delle moderne paste di legno più economiche e facilmente disponibili, l’impiego dello sparto nella produzione cartaria diminuì progressivamente, lasciando spazio a filiere industriali più standardizzate e meno costose.

Oggi lo sparto è presente nella carta Sparto di Favini, frutto della ricerca costante dell’azienda verso fibre alternative e sostenibili. Le fibre di questa pianta presentano infatti caratteristiche particolarmente interessanti per l’industria cartaria:
- Ricche di cellulosa e povere di lignina, il che semplifica i processi di trasformazione e riducono l’impatto ambientale;
- Corte, altamente fibrose, elastiche e dotate di un’ottima resistenza meccanica;
- Dotate di una superficie naturalmente liscia, migliorano la qualità estetica e tattile dei materiali derivati.
Conclusione
La reintroduzione dello sparto nella produzione cartaria dimostra come fibre storiche possano trovare nuova rilevanza in un contesto moderno. Questa erba, utilizzata per secoli e poi messa da parte dall’industria, oggi ritorna grazie alla sua natura rinnovabile, al basso impatto ambientale e alle sue proprietà tecniche. Con la carta Sparto, Favini valorizza una risorsa, mostrando come l’innovazione possa nascere anche dalla riscoperta delle fibre naturali del passato.
Scopri lo sparto in azione: guarda l’animazione del Visual Book e scopri la storia, le proprietà e la carta Sparto di Favini.


Introduzione
Negli ultimi due anni, il Luxe Pack di Monaco è stato lo sfondo di due importanti innovazioni firmate Favini nel campo delle carte ecologiche. Nel 2024 l’ampliamento della gamma Shiro Echo con quattro nuovi colori; nel 2025, la presentazione di Sparto, la nuova carta nata dall’unione tra ricerca e sostenibilità.
Sparto è la nuova carta Favini che si è fatta spazio nel Cofanetto Paper From Our Echosystem, ed è realizzata con fibra di sparto, riciclato post-consumo e bagassa, sottoprodotto della lavorazione della canna da zucchero.
Al Grimaldi Forum questa carta è stata presentata sia con un campionario che racconta la varietà di colori e grammature e sia con un visual book, “Combat Desertification”, che ne esplora le potenzialità estetiche e tecniche in stampa.
Il concetto dietro al visual book
Un filo tematico percorre tutto il visual book: la desertificazione, uno dei principali problemi ambientali a livello globale, che l’ONU combatte dal 1994.
Sparto nasce proprio da questo concetto: l’erba dello sparto, che prospera in climi caldi e terreni aridi, svolge un ruolo chiave nel contrastare la desertificazione.
Dal problema alla soluzione concreta, è la storia che prende forma in questo visual, arricchito da illustrazioni di Hattie Clark, Janne Livonen e Made Up.
Uno sguardo all’interno

Il visual book si compone di otto quartini rovesciati, con copertina e retro rilegati alla giapponese. Il dorso è rivestito in garza e completato da una sovracoperta.
Tutti gli otto colori di Sparto sono rappresentati nel formato da 120 g/m², mentre la copertina e il retro sono realizzati nel colore Storm da 350 g/m², un grigio dalle preziose inclusioni.
Per la realizzazione del visual book sono state utilizzate diverse tecniche di stampa: litografia tradizionale e UV, lamina a caldo e serigrafia.
La litografia UV è stata impiegata per ottenere una maggiore brillantezza e coprenza dei colori, ad esempio nel primo quartino del visual book dove il bianco della luna e del teschio risalta sul colore beige di Sparto Desert.
Il teschio ha poi visto un ulteriore passaggio con effetto graffiato, conferendo profondità e dettaglio.
Gli inchiostri utilizzati nella litografia tradizionale sono i semi-freschi, che garantiscono una resa piacevole e naturale.


Riflessi di luce visibili in alcune pagine sono dati dalle lamine.
Per queste stampe sono stati impiegati cliché in ottone, più resistenti e capaci di assicurare un’ottima resa.
La serigrafia è stata utilizzata, ad esempio, nella pagina nel colore blu Monsoon.
Per realizzarla sono stati effettuati tre passaggi, senza che la carta subisse deformazioni.
Come specifica Alberto Pavan di Pavan Plast, la carta Sparto ha mantenuto stabilità e precisione durante l’intero processo.

Le performance di Sparto
La carta Sparto ha mostrato un’eccellente resa durante la produzione del visual book. “Ha avuto un’ottima resa con tutte le tecniche impiegate,” spiega Alberto Favero di Arti Grafiche K2. La carta ha mostrato stabilità meccanica e nessuna deformazione, confermando la sua affidabilità anche in lavorazioni complesse.
Sparto si conferma così una carta versatile e performante, capace di unire estetica, sostenibilità e risultati di stampa di alto livello, ideale per applicazioni che richiedono precisione e qualità.
Cos’è Sparto
Sparto è la nuova carta ecologica di Favini, realizzata con fibre alternative e senza cellulosa da albero. Prende il nome dallo sparto, una pianta erbacea perenne che, prosperando in climi caldi e aridi, funge da barriera naturale contro la desertificazione.
La carta sostenibile Sparto è perfetta per creare packaging di lusso, stampa di pregio e progetti di design sostenibile. Gli otto colori di Sparto si ispirano all’ambiente naturale che contribuiamo a proteggere con questa carta davvero speciale.
Sparto è certificata FSC™FSC™ C001810 e realizzata con 100% energia idroelettrica autoprodotta. Contiene fibra di sparto, riciclato post-consumo e bagassa, il sottoprodotto della lavorazione della canna da zucchero.
Sparto: dall’erba che combatte la desertificazione alla carta Favini
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