Innovazione ecosostenibile

Numero di linee di carte ecosostenibili (Crush, Remake, Refit, Alga Carta, Tree Free, Shiro Echo prodotta esclusivamente con fibra riciclata), realizzate da Favini impiegando, in percentuali variabili, materiali alternativi alla cellulosa vergine di albero.

REFIT

Proseguendo ed ampliando il riuso creativo di sottoprodotti è nata Refit, la gamma di carte prodotte con i residui di lavorazione della filatura e tessitura di lana e cotone in sostituzione di cellulosa di albero. Refit è certificata FSC ed è composta per il 15% da fibra derivante da sottoprodotti del tessile, 40% da fibre di cellulosa di riciclo post consumer certificata FSC, 45% di fibre di cellulosa vergine certificata FSC ed è prodotta utilizzando energia rinnovabile autoprodotta certificata EKOenergia. I cascami delle lavorazioni di filatura e tessitura vengono utilizzati per produrre Refit, una nuova carta sostenibile sviluppata secondo i principi di economia circolare.
Percentuale di materia prima proveniente da scarti di lavorazioni tessili utilizzata per la produzione di Refit.

REMAKE

Una delle linee realizzate da Favini con l’intento di ridurre il consumo di fibra vergine è Remake, una combinazione di carta-cuoio che ha tratto ispirazione dal mondo della moda e che integra eco-efficienza e riciclo creativo. Un quarto della materia prima di Remake proviene infatti dagli scarti di lavorazione del cuoio e della pelletteria, il 40% è fibra riciclata post consumo e la restante parte è cellulosa certificata FSC.
La linea Remake certificata FSC coniuga i concetti di sostenibilità ambientale e riuso creativo, introducendo l’uso di sottoprodotti del cuoio.
La linea, riciclabile e compostabile al 100%, è prodotta completamente utilizzando energia rinnovabile autoprodotta certificata EKOenergia e le emissioni di CO2 generate per la produzione di Remake vengono neutralizzate con l’acquisto di crediti di carbonio.
La percentuale di materia prima derivante da scarti della lavorazione del cuoio utilizzata per Remake.

CRUSH

Altra linea eco-sostenibile è Crush, che grazie ad accordi con aziende del settore agroindustriale viene prodotta per il 15% con scarti vegetali (no Ogm) di uva, agrumi, kiwi, mais, nocciole, mandorle, olive, ciliegie, lavanda e caffè. Un altro 40% della materia prima è invece rappresentato da fibra riciclata post consumo FSC e il 45% sono fibre vergini certificate FSC. Anche per quanto riguarda la linea Crush l'energia impiegata durante il processo di produzione proviene completamente da fonti rinnovabili ed è certificata EKOenergia.
La linea di carte Crush è in parte realizzata con materie prime alternative, come gli scarti agroindustriali.
Favini ha stipulato un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente  impegnandosi a monitorare e ridurre la propria impronta di carbonio. Grazie all’utilizzo degli scarti vegetali e dell’energia verde, la CO2 emessa per la realizzazione di Crush è stata ridotta del 20% rispetto a linee di prodotto equivalenti non ecologiche. Ciò che non può essere ridotto, inoltre, viene neutralizzato con l’acquisto di crediti di carbonio. Certificata FSC, Crush è totalmente riciclabile e biodegradabile.
Percentuale di materia prima proveniente da scarti agroindustriali utilizzata per la produzione di Crush.

SHIRO ECHO

Un’altra linea di carte ecologiche è Shiro Echo, la carta con 100% fibre riciclate sviluppata da Favini e con prestazioni tecniche superiori. Tramite questa carta è possibile dare nuova vita alle fibre pre e post consumo, ottenendo un prodotto dall’aspetto naturale. Shiro Echo è una carta riciclabile, biodegradabile, certificata FSC™, prodotta con energia rinnovabile e a zero emissioni grazie alla neutralizzazione della CO2 residua non evitabile.
fibre riciclate di alta qualità.

TREE FREE

La linea sostenibile Tree Free è una gamma di carte pensate per minimizzare l’impatto sulle foreste. É realizzata con sole cellulose derivanti da colture annuali rinnovabili che permettono di ottenere fibre di alta qualità. La sua ricetta è 75% bambù e 25% linters di cotone. Il bambù è la pianta con la crescita più veloce al mondo, ha bisogno di meno pesticidi rispetto ad altre piante e assorbe fino a 4 volte più CO2 rispetto alle foreste tradizionali. I linters di cotone sono le fibre corte del cotone che non possono essere impiegate nella produzione di abbigliamento a causa della ridotta lunghezza, uno scarto pre-consumo per l’industria tessile, ma una risorsa preziosa per altre filiere. Tree Free è riciclabile, biodegradabile, certificato FSC e realizzato utilizzando EKOenergia, l’energia rinnovabile autoprodotta nella nostra centrale idroelettrica. Le emissioni residue sono state azzerate.
bambù
cotone

ALGA CARTA

E infine vi presentiamo Alga Carta, la prima carta ecologica Favini. Nata negli anni ’90 per risolvere il problema della sovrabbondanza di alghe nella laguna di Venezia, riusa creativamente alghe marine che provengono unicamente da ambienti marini a rischio secondo un processo di up-cycling. Alga Carta è stata approvata dalla Commissione Europea ed inserita in un progetto Life in quanto utilizza prodotti in esubero di origine vegetale in sostituzione di fibre vergini. È riciclabile, biodegradabile, certificata FSC e utilizza EKOenergia, l’energia rinnovabile autoprodotta nella nostra centrale idroelettrica. Le emissioni residue non evitabili sono state inoltre azzerate.
anni di storia
Questo programma di compensazione delle emissioni dal 2017 è stato applicato con successo anche alla linea Crush dimostrando il costante impegno i Favini verso la tutela dell’ambiente. Le carte ecologiche Crush e Alga Carta sono utilizzate dalla divisione Cartotecnica Favini, partner attenta anch’essa agli aspetti ambientali, in particolare per la linea di prodotti Calligraphy Nature.
In ottica di condivisione di know-how nell’ambito dell’economia circolare e simbiosi industriale, Favini fornisce supporto a studenti universitari che intendono approfondire i casi di innovazione sostenibile come tesi di laurea, si confronta con aziende che si desiderano conferire sotto-prodotti industriali per dar loro una nuova vita e partecipa come partner a progetti che promuovono l’economia circolare, per esempio:
  • Il progetto CirCO – acronimo di Circular Coffee – si propone di studiare la possibile valorizzazione di uno scarto derivante dalla tostatura del caffè, il silverskin;
  • Il progetto HUB&SPOKE intende dimostrare un nuovo modello aziendale per la gestione post-consumo dei prodotti igienici assorbenti (AHP) di scarto in Europa.