La carta va di moda: Favini accelera sull’innovazione con le nuove carte Refit

40% di scarti tessili, certificazione GRS e nuove tonalità Pure White per una collezione che unisce sostenibilità, ricerca materica ed eleganza contemporanea

Milano, 19/05/26 – La sostenibilità incontra il fascino sartoriale della materia. Con la nuova versione di Refit, Favini conferma il ruolo pionieristico nell’innovazione cartaria, portando una visione evoluta di economia circolare, coniugata con estetica e performance di stampa.

Le novità

Il team R&D di Favini ha studiato un processo per aumentare la percentuale di scarti tessili dal 25 a ben il 40%. A questo si aggiunge fibra di cellulosa riciclata post consumo raggiungendo il 50% di materiale riciclato. La certificazione Global Recycled Standard (GRS) garantisce tale contenuto.

Gli studi hanno condotto anche alla selezione di scarti più chiari: un aspetto fondamentale per il lancio dei nuovi articoli.

Le nuove tonalità

La gamma oggi si amplia con le nuove versioni Refit Cotton Pure White e Refit Wool Pure White, sviluppate grazie a sottoprodotti tessili particolarmente chiari. Il risultato è una carta dal punto di bianco più elevato, pensata per applicazioni di stampa che richiedono maggiore brillantezza, nitidezza e fedeltà cromatica.

L’origine

Refit nasce dal recupero di cascami tessili di lana e cotone e, nel caso del denim, da jeans usurati. Questi materiali vengono trasformati e integrati alla cellulosa, dando vita a carte uniche per aspetto, texture e ingredienti.

La collezione si distingue per il suo contenuto di scarti di lavorazioni tessili che si traducono in un materiale fortemente sensoriale. Refit Wool sorprende per la lanuggine superficiale che emerge sulle tonalità più scure e diventa protagonista della nuova Wool Pure White. Refit Cotton restituisce invece una sensazione tattile morbida, ispirata alla freschezza del bucato appena lavato. Refit Denim, infine, richiama l’effetto autentico del jeans.

Gli utilizzi

Refit si presta a molteplici usi nell’ambito della stampa di pregio e del packaging. Una nota di riguardo per le nuove tonalità: la loro purezza le rende adatte a cataloghi e stampati in cui la resa cromatica sia un prerequisito.

Conclusioni

Refit è la carta Favini che contiene il 40% di fibre tessili recuperate e il 50% complessivo di materiali riciclati pre e post consumo. La gamma è certificata FSC™ e Global Recycled Standard (GRS) ed è prodotta con energia proveniente da fonti 100% rinnovabili.

Refit fa parte di Paper from our Echosystem, la collezione di Favini che raggruppa le carte realizzate con materie prime eco-innovative, come fibre riciclate, materiali provenienti da riuso creativo o, ancora, fibre alternative a quelle degli alberi.

Con Refit, Favini continua a ridefinire il concetto di carta premium sostenibile: una materia che racconta storie di recupero, creatività e innovazione, trasformando gli scarti della moda in nuove superfici da toccare, stampare e vivere.

 

Scopri di più sulla pagina prodotto: https://www.favini.com/gs/products/refit/

 

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FAVINI

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Elena Simioni [email protected]