EMISSIONI DI CO2

Riduzione delle emissioni (ton di CO2eq/ton prodotto finito) nel periodo 2009-2019.

Quali sono le emissioni di gas serra di una cartiera?

Le emissioni legate all’attività di una cartiera sono principalmente di due tipi: alcune sono emissioni dirette provenienti dalle attività dell'azienda, come quelle derivanti dalla combustione diretta di metano, fonte energetica fossile utilizzata per il funzionamento delle attrezzature e dell’impianto di cogenerazione; altre sono indirette da consumo energetico, come quelle prodotte per generare l’energia elettrica importata e consumata dall’impresa e su cui Favini non ha controllo.

L’azienda, grazie allo standard GHG Protocol, monitora e contabilizza le emissioni associate alle proprie attività produttive; inoltre, attraverso un accordo volontario stipulato con il ministero dell’Ambiente, ha deciso di dichiarare il proprio impegno attivo nel rispetto dell’Accordo di Parigi del 2015 che ha chiesto, non solo agli Stati ma anche alle aziende e alle singole persone, di mobilitarsi per ridurre le emissioni di gas serra che alterano il clima e danneggiano gli ecosistemi.

Azioni di efficientamento energetico

Per abbattere le emissioni dirette di gas serra è necessario puntare su sistemi di generazione energetica sempre più efficienti ed ecosostenibili.
Favini implementa l’attuazione di moderne tecnologie che sostituiscono o ottimizzano l’utilizzo di combustibili fossili. Così riduce la propria carbon footprint.
Grazie all’investimento in attrezzature ad alta tecnologia, all’autoproduzione di energia idroelettrica e soprattutto grazie al nuovo impianto di cogenerazione di Crusinallo che ottimizza l’utilizzo di metano, Favini è riuscita a limitare la propria carbon footprint, nonostante la consistente crescita della produzione.
Tonnellate di emissioni di CO2eq evitate grazie all’autoproduzione di energia idroelettrica (2009-2019).

Fonti energetiche

Il processo di efficientamento energetico per Favini passa anche attraverso una continua valutazione di fonti energetiche più ecosostenibili. Laddove possibile, Favini sfrutta la forza dei corsi d’acqua adiacenti all’azienda grazie a due impianti idroelettrici di proprietà.

Favini ha valutato inoltre lo sfruttamento energetico di scarti delle attività agricole del territorio attraverso impianti a biomassa, purtroppo però questa soluzione non risulterebbe sufficiente per le esigenze energetiche aziendali.

La scelta di investire su impianti di cogenerazione è invece dovuta all’ottimizzazione dell’utilizzo del metano, dal cui utilizzo non è ancora possibile prescindere. Ad oggi questa soluzione risulta la più efficace.

Acquisto di crediti di carbonio

Parallelamente ad interventi strutturali, Favini ha deciso di agire anche sulle emissioni di CO2eq dei propri processi non direttamente controllabili con l’adesione a specifici progetti ambientali per l’acquisto di crediti di carbonio realizzati all’estero.

Per compensare le emissioni residue di di Crush, Remake, Refit, Shiro Echo, Tree Free e Alga Carta generate nel corso del 2020, Favini ha preso parte a un progetto di produzione di energia elettrica da gas di discarica. Il progetto è stato sviluppato vicino al villaggio di Molu, nel distretto di Koca Sinan, nella provincia di Kayseri, in Turchia, con l’obiettivo di evitare la dispersione delle emissioni di gas serra (GHG) generate dalla discarica esistente, trasformandole in biogas per generare elettricità.

Il progetto ha previsto l’installazione di un sistema di estrazione del gas in discarica e un gruppo elettrogeno alimentato a biogas per la produzione di elettricità, per una capacità installata totale di 4.222 MWe./p>

Benefici ambientali e socio-conomici:

  • Riduzione dell’uso di combustibili fossili (importati o locali)
  • Riduzione delle emissioni di gas serra
  • Riduzione dei costi di produzione/importazione dell’energia
  • Miglioramento delle condizioni ambientali e di sicurezza nell’area della discarica

Tonnellate di emissioni di CO2eq compensate nel 2020 grazie all’acquisto di crediti di carbonio per compensare le emissioni di Crush, Remake, Refit, Shiro Echo, Tree Free e Alga Carta.
In tal modo Favini riesce a compensare l’impatto sull'ambiente di alcune delle proprie linee di prodotto, come le carte ecologiche Crush, Remake, Refit, Shiro Echo, Tree Free e Alga Carta.