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Green philosophy

Una passione per la carta che si tinge di green

06 Set
2016

Pubblicato in Sustainability Channel

Favini ha sempre creduto nell’innovazione come processo di miglioramento e come spunto per trovare nuove soluzioni per il mercato.

L’utilizzo di materiali alternativi da diversi settori industriali è solo uno dei primi passi che l’azienda ha compiuto verso una maggiore consapevolezza, dell’impatto che il proprio processo produttivo ha nei confronti dell’ambiente e delle generazioni future.

Già negli anni ’90, la ricerca e lo sviluppo sono stati elementi importanti che hanno permesso di trasformare un problema in una risorsa. L’innovativa Shiro Alga Carta è la carta unica di alta qualità che ha come risorsa importante nella sua produzione, per l’appunto, l’alga.

Shiro Alga Carta

Primo capitolo sui social alla scoperta di #Favinigreentales

Tanti altri step sono seguiti, tra cui la rinascita dei residui agroalimentari come carta, dando origine a Crush, dove la bellezza della carta e gli effetti cromatici si sono uniti per la sostenibilità ambientale e l’impegno nella ricerca di materiali altamente ecologici.

Particolarmente sensibile e da sempre attenta alle tematiche del riciclo e riuso dei materiali, così come del rispetto e della sostenibilità ambientale, Crush è l’esempio perfetto di come il riciclo, il riuso, il rispetto per l’ambiente e per le risorse possa essere personalizzato.

Una personalizzazione al naturale che ha coinvolto anche grandi player di altri settori, creando delle sinergie aziendali. Ne sono un esempio Crush Fagiolo, premiata con l’Oscar dell’Imballaggio 2016, e Crush Lenticchia: carte speciali ottenute dagli scarti di lavorazione dei fagioli e delle lenticchie, nell’ambito del programma Save the Waste di Pedon. Queste carte hanno permesso di risparmiare il 15% di cellulosa proveniente da albero e di diminuire del 20% l’emissione di gas effetto serra.

Save the Waste

Da un fagiolo nasce un pack per Pedon

Non bisogna dimenticarsi di altri importanti case history: CartaCrusca del pack di Academia Barilla “Selezione italiana” e il packaging ecologico realizzato per Naturally Clicquot 3 ed ottenuto dalla buccia degli acini dell’uva.

Packaging personalizzato

I packaging personalizzati realizzati per Academia Barilla e Veuve Clicquot

L’eleganza e l’unicità del packaging dello champagne di Veuve Clicquot è il risultato del know-how sviluppato dall’azienda, che ha permesso di ottenere una carta ecologica originale e con un risparmio del 25% di fibre vergini.

Il costante orientamento all’innovazione nella realizzazione di specialità grafiche innovative a base di materie prime naturali e la continua attenzione verso la sostenibilità ambientale, è proseguito traslando il concetto di up-cycling, dando vita a Remake: la nuova carta nata dai residui della lavorazione del cuoio.

Tale processo è molto interessante dal punto di vista creativo, perché richiede una costante ricerca di idee innovative e un approccio anticonvenzionale. Inoltre l’up-cycling è una tendenza in costante crescita che permette di donare nuova vita al materiale di scarto attraverso un processo di rinobilitazione.

Ecco che il modello di business su cui si punta è quello dell’economia circolare, come soluzione pratica alla crisi delle risorse emergenti del pianeta. Il passaggio da un economia lineare a un’economia circolare è qualcosa che va al di là del riciclaggio, in quanto si basa su un sistema industriale di recupero orientato a rimettere in circuito il “già utilizzato”.

L’ economia circolare si prospetta un’opportunità da cogliere rapidamente, per motivi pratici, concreti e di impatto sociale. Le sue potenzialità sono enormi, infatti come riportato nel libro “Circular Economy. Dallo spreco al valore” di Fondazione Accenture, essa potrà liberare risorse economiche per 4.500 miliardi di dollari da qui al 2030 e generare un impatto sociale positivo. Lo stesso libro dedica uno spazio al modello di business Favini e alla sua collaborazione con Academia Barilla per la realizzazione di Carta Crusca.

Lavorare su un modello responsabile è importante per Favini, per questo dal 2012 l’azienda ha iniziato a supportare una comunità del Madagascar, aiutandola a riprendere il controllo dell’ambiente locale.

Supportare il progetto Voiala rappresenta la filosofia vincente di una produzione di carta sostenibile ed l’impegno verso l’ambiente. Lo scopo è aiutare gli abitanti del luogo a vivere in armonia con l’ambiente circostante e diventare un modello per incentivare altre comunità.

Dall’ultimo report del progetto Voiala disponibile si possono vedere i passi avanti che di mese in mese e di anno e in anno sono stati fatti.

Progetto Voiala

Ad esempio il 24 giugno 2016 Voiala Madagascar ha organizzato, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente, un evento contro la lotta del commercio illegale delle specie autoctone. Infatti il Madagascar è “santuario” della natura, contando su una biodiversità, di fauna e flora, unica al mondo.

Durante il trimestre aprile-giugno 2016 sono stati distribuiti incentivi per far crescere la consapevolezza, la conoscenza e l’importanza della salvaguardia dell’ambiente nei diversi villaggi. Uno dei progetti finanziari riguarda il villaggio di Ialalava che ha chiesto di poter costruire dei vivai per coltivare nuove piante. Inoltre nuovi villaggi sono stati coinvolti nelle campagne di rimboschimento, ossia Andoharena e Ambalamarina. Nuovi corsi di formazione e strumenti sono stati messi a disposizione per le comunità locali coinvolte, con l’obiettivo di aumentare la sensibilizzazione ambientale e l’arricchimento della conoscenza nel campo dell’agroecologia.

Fai appello al tuo #ecoinstict e segui la filosofia #Favini4green.

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