Blog

News

Refit Wool e Cotton: stesso concept, ma sensazioni diverse

15 Ott
2019

Pubblicato in Specialità Grafiche

Chiudi gli occhi e prova ad accarezzare i tuoi vestiti. Dal solo tocco riusciamo a individuare i materiali e i tessuti dei nostri abiti, una maglia in lana e pantaloni in cotone.

“Come capi di abbigliamento, anche Refit, la nuova carta ecosostenibile di Favini prodotta con il 15% di residui delle lavorazioni tessili di lana e cotone, ci trasmette sensazioni e stimoli tattili contrastanti nelle due versioni Cotton e Wool.racconta Michele Posocco, product manager di Refit.

Proprio come le sensazioni che si provano chiudendo gli occhi e toccando abiti di materiali diversi: ruvido e morbido, caldo e freddo, liscio e compatto.

Carta e tessuti vengono entrambi valutati attraverso la reazione prodotta dalla sensazione del “tocco”, denominata la mano.

La mano della carta, come la mano del tessuto è definita come fatto empirico tra chi disegna, progetta, produce, nobilita, confeziona sia carta che tessuto, ovvero l’insieme delle sensazioni prodotte nel momento in cui la superficie è maneggiata attraverso il tocco, la flessione tra le dita, il far scorrere le dita sulla superficie del tessuto e così via.

Il fascino sartoriale di Refit è dato dal contenuto innovativo di fibre tessili naturali, così come dai colori che si ispirano alla moda.

Refit, che in inglese si traduce con “vestilo nuovamente” o “riadattalo”, acquisisce valenze sensoriali peculiari proprio quando viene toccata, accarezzata, ed è questo il principale aspetto di differenziazione tra Refit Wool e Refit Cotton, ma non è l’unico. Scopriamoli insieme in questo articolo.

Scopri di più sulla gamma Refit in questo articolo: Refit: carta, moda ed economia circolare

Da un’unica idea di economia circolare sono nate due varianti della carta Refit Wool e Cotton

Refit Wool e Refit Cotton nascono dall’esigenza di ideare e produrre un nuovo materiale ecologico secondo i principi dell’economia circolare.

Oggigiorno i consumatori ricercano sempre più prodotti ecologici, in particolare il mondo della moda pone una crescente attenzione alle tematiche ambientali e la ricerca di soluzioni sostenibili, lo dimostrano progetti come ‘Agritessuti’ dell’associazione Donne In Campo [1] o il Fashion Pact [2] firmato da 32 brand del fashion per dichiarare la volontà di ridurre il proprio impatto ambientale.

Refit soddisfa le esigenze di questo settore: un nuovo materiale riciclabile di elevata qualità estetica e tecnica per packaging e comunicazioni più green. Le due varianti di Refit, Wool e Cotton, sono infatti accomunate dalla forte connotazione green e l’applicazione dei principi dell’economia circolare per la loro realizzazione. [3]

Una perfetta simbiosi industriale tra la filiera della carta e quella della moda che permette di massimizzare l’utilizzo degli scarti del tessile per la produzione di carte di pregio”, ci spiega Posocco.

Refit, come un capo d’alta sartoria, è frutto di una meticolosa ricerca del colore, dei contrasti, dei particolari con cura del dettaglio.

Scopriamo insieme le differenze tra Refit Wool e Cotton, le carte nate da un unico concept di riuso creativo di scarti tessili, che grazie alle loro peculiari superfici stupiscono con sensazioni tattili uniche.

Refit Wool, con la sua caratteristica lanuggine superficiale che contrasta le tinte scure della carta è una carta unica al tatto, le fibre di lana che si percepiscono chiaramente quando si accarezza la carta donano un effetto tattile peculiare. Non stampiamo Refit Wool in litografia, ma con lamina a caldo, serigrafia e impressioni a secco si otterranno risultati superbi.

La carta Refit Wool è composta dal 15% di fibre derivanti dai sottoprodotti della cardatura e della filatura della lana.

Refit Cotton si distingue per la sensazione “fresco di bucato” data dal contenuto di cotone scuro sulle tonalità chiare della carta. È versatile in fase di stampa, tutte le principali tecniche di stampa aggiungono ulteriore valore alla carta Refit.

La carta Refit Cotton è composta dal 15% di fibre derivanti dai sottoprodotti della tessitura e della filatura del cotone.

Entrambe le varianti della nuova gamma Refit contengono il 15% di fibre derivante da sottoprodotti tessili – residui di lana per Wool e di cotone per Cotton – il 40% di cellulosa di riciclo post consumo e 45% di fibre di cellulosa vergine certificata FSC®.

Dagli scarti tessili, alla carta per creare packaging ecologici e progetti di design con Refit

Refit è il supporto ideale per progetti nel mondo del fashion. Non c’è niente di meglio di una carta ecologica prodotta con gli 15% di scarti dei processi di cardatura, filatura e tessitura per i packaging di capi d’abbigliamento e accessori, le loro etichette e le shopping bags.

Per ispirazioni ed esempi di applicazioni realizzate con Refit, clicca e guarda la board Pinterest dedicata.

La carta ecologica Refit di Favini ha ispirato anche il mondo del design del gioiello. Cartalana e Arualdem, due brand di gioielli realizzati principalmente in carta, hanno creato originali collane e bracciali con Refit Wool e Refit Cotton.

Cartalana si è lasciata ispirare da Refit, per creare questa collana di carta Refit Wool filata. Il mood tribale del gioiello è un rimando all’origine ancestrale del filato e della filatura. Favini e Cartalana sono l’esempio di come la filatura e l’uso delle fibre possano assumere usi e significati diversi pur mantenendo uno stretto legame con l’uomo e con la sua necessità di uno stile di vita più sostenibile.

“GRAPES OF PAPER” di Arualdem è una collana a grappolo d’uva in cui vengono esaltati i contrasti cromatici tra il nero di Refit Wool e il bianco di Refit Cotton grazie al mix di incastri e intrecci della carta in elementi toroidali, che si assemblano in un gioco di luci e ombre. I toroidi compongono una struttura geometrica pulita e lineare che una volta indossata si compone di volumi cangianti e modificabili. Estremamente leggera ma di grande impatto visivo, celebra la natura nella sua complessa semplicità.

 

Sei curioso di vedere e toccare i fogli della nuova carta ecologica di Favini? Clicca qui per richiedere il campionario di Refit.

 

FONTI

[1] http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/moda/2019/09/24/eco-tessuti-e-tinte-da-scarti-agricoli-moda-che-vale-30-mln_74114e38-4096-4d06-9ecf-8b595bfbcdb7.html)

[2] https://www.ilsole24ore.com/art/sostenibilita-32-aziende-sigliano-fashion-pact-la-difesa-dell-ambiente-ACl1Stf

[3] https://www.smartgreenpost.it/2019/10/01/arriva-refit-la-carta-di-lusso-realizzata-con-residui-di-lana-e-cotone/

Condividi questa notizia
Articoli più recenti