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L’Upcycling: una nuova frontiera verso la green art

16 Set
2016

Pubblicato in Arte, Specialità Grafiche

Oggi giorno si sente sempre più parlare di up-cycling o riuso creativo. In cosa consiste e quali sono le sue possibili applicazioni? In questo post cercheremo di darvi qualche riposta in più e spunto.

L’up-cycling è una pratica che molto spesso viene confusa con il riciclo (recycling), ma di fatto è qualcosa di ben diverso. Il riciclo si basa sull’idea che elementi già usati possano essere ancora utili o, meglio, riutilizzati dopo aver subito un processo di trasformazione in un prodotto di valore pari o inferiore.

L’up-cycling si allinea a questa idea, ma prevede uno step in più: la creatività è l’elemento chiave che viene messo in moto e che consente di reintrodurre un materiale nel ciclo di produttivo per ottenere un oggetto di valore superiore alla materia prima.

Un processo in cui i materiali vengono rimodellati e il mondo del fare a mano, della creatività e del do-it-yourself diventa sempre più attraente e affascinante, perché in qualche modo il riuso creativo cattura il trascorrere del tempo, racchiude al suo interno una storia, un vissuto visibile e tangibile.
L’ up-cycling può essere considerato un movimento artistico che sfrutta l’inutilizzato, gli scarti, i rifiuti e li reintroduce nel ciclo produttivo, mettendo alla prova i designer.

L’ up-cycling sfrutta l’inutilizzato, gli scarti, i rifiuti e li reintroduce nel ciclo produttivo.

Ma l’altra anima che caratterizza il riuso creativo è la filosofia green e responsabile. L’arte si fonde con la consapevolezza ambientale e il risultato è un’economia circolare davvero unica. Una t-shirt può diventare una borsa per la spesa con pochi tagli e una cucitura, un pacco di vecchi giornali diventa in uno sgabello grazie a due cinghie e un cuscino, una valigia si trasforma un armadietto per il bagno appendendola al muro.

Questa contaminazione di arte green e creatività sta interessando tutti i settori. Un esempio singolare di up-cycling adottato nell’interior design è quello proposto da Upcyclista, un progetto gestito da Cancella World Media e un portale in cui si cerca di ispirare il mondo e trasformarlo in un luogo più sostenibile, equo e divertente da vivere.

Ad esempio la lampada PET è il frutto del lavoro del designer Alvaro Catalán de Ocón e la collaborazione con artigiani locali provenienti da tutto il mondo. Ogni lampada è diversa perché i materiali e le collaborazioni sono uniche e multietniche, diventando di fatto un’avventura antropologica, come la definisce l’artista.

PET lamp

Alcune immagini della lampada PET realizzata da Alvaro Catalán de Ocón.

Altro esempio interessante che vede, invece, come protagonista il settore dell’arredamento è l’opera realizzata da Beat Lüthi Jakob: una combinazione di arte e design che si basa sulla manipolazione e la lavorazione del legno per ottenere mobili davvero unici che fanno parte della collezione ANNO Upcycling Möbel collection. Il risultato è un design non convenzionale che rende questi pezzi davvero unici nel loro genere.

Mobel Collection

Alcuni scatti di Sagi che fa parte della collezione ANNO Upcycling Möbel collection. Credits: Upcyclista.

Anche il mondo del fashion non poteva non farsi contaminare da questo trend, tanto che si parla sempre più di refashion. Gli esempi sono moltissimi, ma in particolare è stato interessante vedere come dare vita ad un gilet con un stile grintoso e contemporaneo, partendo da un giubbetto in jeans ormai inutilizzato.

E’ quanto è possibile vedere da un blog di una ragazza che pratica l’up-cycling regolarmente.
Un case history messa in evidenza anche da Fashionrevolution.org, un movimento che informa e sensibilizza sul valore di un acquisto e di un utilizzo “ragionato” dei capi di moda.

Ovviamente anche il mondo della carta è rimasto affascinato dall’up-cycling. La pratica di utilizzare materiali alternativi e combinare lo spirito creativo è avvenuto in modo emblematico con Remake.

Visual Remake

Parte del visual book di Remake. Per un up-cycling davvero “luminoso”.

Remake di Favini è una carta “cuoio” unica, ecologica, riciclabile e compostabile al 100%, che prende ispirazione dal mondo della moda. Un innovativo materiale che contiene il 25% di residui di lavorazione del cuoio e della pelletteria in sostituzione di cellulosa di albero, caratterizzandosi per un aspetto naturale, distintivo e un sorprendente effetto tattile morbido e vellutato.

up-cycling-carte-remake

Investire in modo responsabile sulla creatività e dare vita a dei prodotti unici può davvero fare la differenza.

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