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La Vittoria Alata con carte Favini

18 Giu
2020

Pubblicato in Arte

Tutto inizia nel novembre 2019, quando l’ Opificio delle Pietre Dure di Firenze apre i battenti per una visita straordinaria dove Riccardo Zani vede la scultura della Vittoria Alata, la cui storia è raccontata nella pagina dei musei di Brescia.

L’artista Riccardo Zani ne rimane affascinato e decide di creare la sua scultura in carta Favini “Vittoria Alata”.

La Vittoria alata è una scultura notevole: Napoleone III ne ha voluta una copia, ora conservata al Louvre, e a lei sono stati dedicati anche una serie di francobolli per celebrare il 3° anniversario della Vittoria della prima guerra mondiale. 

“Volevo fare una Vittoria anch’io, che non fosse in marmo, e che non fosse una copia.” Racconta Zani e ricorda l’amico e maestro Filippo Dobrilla [1] , che diceva sempre: “Non fare copie, perdi tempo, cerca di capire come è fatta una statua e poi scolpiscine una tua”.

Lo scultore Zani voleva dunque che la sua Vittoria nascesse da un processo rispettoso della natura e dell’ambiente con le ali che dovevano spiegarsi e prendere il volo. Nasce da qui l’idea di creare una nuova versione della statua, utilizzando un materiale ecologico e sostenibile. La carta Favini è sembrata il supporto ideale per realizzare la sua opera. Favini da sempre attenta alle tematiche ambientali offre una vasta scelta di supporti colorati e con effetti metallici che ben potevano rappresentare i colori e le superficie pensate dall’artista per la realizzazione della statua in carta.

Come si “scolpisce” la carta?

Tutti gli artisti del passato per imparare andavano a bottega e Riccardo Zani non ne sapeva nulla di questo materiale, la carta. Nella scultura rinascimentale, si soleva ottenere sculture “che d’un sol pezzo” di marmo, e seguendo questo principio l’artista non voleva usare colle né assemblare pezzi, inoltre, non voleva modellare la carta come fosse creta e nemmeno indurirla e scolpirla come il marmo.

“Come trovare il maestro giusto per “scolpire” la carta, alle mie condizioni?” si domanda Zani.

Il cuore di carta che si trasforma in colomba di Julian Park.

Nel 2018 fece un viaggio in Corea del Sud e quasi casualmente incontrò una ragazza a cui descrisse brevemente il progetto, lei gli diede una risposta insolita: “Se sei uno scultore, perché ricorrere alla plastica, molto meglio la carta!”  e posò sulla sua mano un cuore di carta. Gli disse: “Questo cuore si trasforma, prova!” e il cuore di carta nelle sue mani si è trasformato in una Colomba della Pace. L’artista autore di questa delicata magia di carta è Julian Park. [2]

 

La tecnica JPC Julian Paper Craft per trasformare la carta Favini in opere d’arte

Quel foglio di carta così debole se lasciato nelle sue due dimensioni, una volta piegato, acquisisce forza, resistenza, elasticità ed uno spazio tridimensionale.

Dopo un intenso scambio di vedute tra Zani e il maestro Julian Park sul progetto “SUSPENSIS ALIS BRIXIAE VICTORIA”, i due artisti decidono che la nuova Vittoria sarebbe nata a Firenze, frutto di un lavoro a quattro mani. Per poter dare l’avvio al progetto era necessario innanzitutto decidere quale carta utilizzare. Le carte Favini solitamente destinate alla stampa e grafica nel mondo del design e del packaging, sarebbero state protagoniste di una nuova sperimentazione artistica.

Scopri tutte le specialità grafiche di Favini e richiedi un campionario.

Tra la vasta offerta di specialità grafiche di Favini, Zani ha individuato alcune carte che per colore, superficie ed effetto metallizzato erano il supporto ideale per realizzare la sua versione della Vittoria Alata: Majestic, la carta metallizzata di Favini nel colore Gardeners Green, Lunar, la carta dalla peculiare finitura della superficie micro-goffrata e metallizzata nelle tonalità Sage e White, oltre alla carta artistica Favini Art per la realizzazione dei prototipi.

Da sinistra Julian Park, Riccardo Zani e l’editore Federico Maschietto che ha ospitato gli artisti nel suo atrio per realizzare le statue in carta Favini.

Per Riccardo Zani e Julian Park era arrivato il momento di iniziare a lavorare al progetto e ideare come far liberare la Vittoria Alata dalla sua postura costretta.

Riccardo Zani è stato l’ideatore e direttore artistico del progetto, mentre Julian è stato l’artista che ci ha lavorato giorno e notte.

Riccardo Zani e Doi Park mentre lavorano alla realizzazione della Vittoria Alata con le carte Favini Majestic, Lunar e Favini Art.

Capire la tecnica JPC di Julian per il taglio e la piegatura della carta, è stato molto complesso, e dalla Germania è venuta in sostegno anche sua figlia Doi Park, già insegnate di tale Arte.

La tecnica JPC, di Julian Park, trae origine dalla sua esperienza teatrale: si inizia da un foglio piccolo di meno di 10 cm piegato in due, e si taglia direttamente con le forbici, senza disegni.

Alcuni bozzetti della Vittoria Alata che verrà realizzata con alcune delle specialità grafiche di Favini.

Si idealizza nella mente la forma da ottenere, “tu devi essere grande, e la tua creazione piccola, così la domini”. Spesso quello che si taglia non appare come il risultato finale, si fanno tante prove fino ad arrivare ad un modello definitivo. Il taglio di questo modello può essere ricondotto ad un disegno vettoriale, un codice chiamato CODEX, dal quale si ricava una fustella per la produzione in serie. Il codex perfetto è quello senza scarti, si usa tutta la carta del foglio iniziale, con varie piegature anche multiple delle parti tagliate, si creano tensioni strutturali, che sono funzionali all’equilibrio della creazione finale.

Grazie alla consolidata esperienza dell’artista Julian Park sono state scoperte le diverse caratteristiche della carta, ad esempio la carta micro-groffrata Lunar aveva un verso e che piegata contro verso non rispondeva come l’altra carta.

Un prototipo della Vittoria Alata realizzata da Julian Park con la carta Favini Art.

Realizzare una statua grande era piuttosto ambizioso, si sono dunque dati l’obbiettivo di ottenere dei modellini piccoli, dei prototipi della Vittoria, di semplicità media che chiunque con delle istruzioni sarebbe stato in grado di realizzare, e così è stato con quella che hanno chiamiato Nike 08.

Con l’arrivo del COVID-19 e l’inizio delle restrizioni nel periodo di quarantena per Riccardo Zani e Julian Park è iniziato un periodo di confronto solo virtuale. “In questo difficile momento la strategia è cambiata, la Vittoria ha acquisito un valore transnazionale, diventando per un simbolo di riscatto da questa minaccia.” ci scrive Zani.

Vittoria Alata di medie dimensioni 60 cm circa, in carta Majestic Gardeners Green 290 gr/m2 di Favini.

Da casa Riccardo dava il suo contributo integrando con disegni le foto che Julian inviava, fino al momento tanto aspettato della trasformazione finale della Vittoria con le braccia al cielo e le ali spiegate: SUSPENSIS ALIS.

La Vittoria Alata nelle sue evoluzioni posturali diurne e notturne, fino al volo liberatorio realizzata con carta Favini Art.

“SUSPENSIS ALIS VICTORIAE MUNDI” sarà la Vittoria che prenderà tutti i colori della bandiera olimpica [3] con l’aggiunta di bronzo argento e oro, sempre utilizzando carte Favini, per rappresentare tutti i paesi del mondo uniti per una Vittoria di tutti gli esseri umani, su questo nemico invisibile.

Julian ha dato drammaticità a tutto il progetto, creando una storia ad episodi nel suo sito, che tutti i suoi followers leggono in attesa dei prossimi sviluppi, un grande tecnica sopraffina di rendicontazione del processo evolutivo, che non fa mai spegnere l’interesse sulle evoluzioni della Nike Alata. Clicca per scoprire l’evoluzione del progetto Nike.

Altre immagini e descrizioni del progetto le troviamo nel blog di Julian Park dove racconta il suo incontro con Maschietto Editore a Firenze.

Le carte Favini sono solitamente sviluppate per la stampa e il packaging, ne abbiamo raccontato alcune testimonianze del loro utilizzo artistico nel nostro blog:

E tu come la usi? Tagga su Instagram le tue creazioni con l’hashtag #Favinipapers o scrivici a social@favini.com

 

 

 

[1] wikipedia.org Fabrizio Dobrilla

[2] Julian Park 

[3] wikipedia.org Bandiera Olimpica 

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