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L’innovazione nel settore carta

12 Giu
2018

Pubblicato in Sustainability Channel

Con il progetto “To our roots and beyond”, Cepi ha annunciato che l’industria europea della carta ha lanciato una nuova iniziativa per spronare le aziende a presentare progetti innovativi nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti energetiche rinnovabili.

L’idea alla base del progetto era quella di valorizzare il ruolo da protagonista che può avere l’industria cartaria nella creazione di una bioeconomia a basso tenore di carbonio.

14 esempi concreti in Europa hanno dimostrato che l’industria cartaria può essere una economia a basso tenore di carbonio.

Sono stati quattordici, provenienti da dieci Paesi dell’Ue, i casi di studio presentati, a conferma di come l’industria della carta sia in grado di trasportare il settore verso la decarbonizzazione.

Un passo importante verso la Roadmap al 2050 che prevede una riduzione delle emissioni dell’80% per tutto il comparto, creando allo stesso tempo il 40% di valore aggiunto.

Per raggiungere questo obiettivo, Cepi (Confederazione delle industrie cartarie europee) calcola che saranno necessari almeno 44 miliardi di euro di investimenti, sottolineando come anche le materie prime continueranno ad avere un ruolo decisivo, nello specifico quelle provenienti da risorse forestali gestite in modo sostenibile.

L’obiettivo per il 2050 è l’80% di emissioni di carbonio in meno con il 40% di valore aggiunto.

Non ultimo sarà il ruolo del riciclo, per garantire la quantità e la qualità delle materie prime necessarie all’industria per il suo sviluppo in Europa.

Anche Favini lavora quotidianamente alla realizzazione di prodotti ecologici e innovativi, impiegando riciclato pre e post consumo oltre a materiali più sostenibili alternativi a quelli tradizionali.

Inoltre, Favini si impegna concretamente per migliorare l’efficienza energetica e utilizzare materie prime alternative più sostenibili.

Tra le carte innovative di Favini l’ultima arrivata è Remake, una carta prodotta con il 25% di sottoprodotti della produzione del cuoio e il 40% di fibra di cellulosa riciclata post consumo. Un ottimo esempio di prodotto innovativo e sostenibile!

Scopri di più sul Sustainability Channel, il canale di Favini dedicato alla sostenibilità.

Favini, in linea con i principi espressi nel progetto “To our roots and beyond”, dal 2009 è impegnata concretamente nel migliorare l’efficienza energetica e nell’utilizzo di fonti rinnovabili.

In particolare, dal 2009 al 2016, sono stati implementati progetti volti a ridurre le emissioni di CO2 e migliorare il consumo di energia grazie ad esempio all’impianto di cogenerazione installato nello stabilimento di Crusinallo; ad ottimizzare la gestione delle risorse idriche con un sistema a ciclo chiuso e di depurazione; oltre a portare avanti importanti progetti, volti a ridurre l’impatto ambientale della propria attività, come il progetto Voiala.

Scopri tutte le attività a favore dell’ambiente di Favini nel Sustainability Channel, il canale sulla sostenibilità selezionato come finalista nel prestigioso premio Luxe Pack in Green a Shanghai 2018.

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