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Illustrazione e grafica in movimento

16 Nov
2016

Pubblicato in Arte, Concorsi, Fiere ed eventi, Specialità Grafiche, Sponsorizzazioni

I progetti vincitori e finalisti del concorso internazionale di grafica “Societies on the Move”, sui temi delle migrazioni, sono in mostra fino al 20 Novembre presso Fondazione Bevilacqua La Masa in Galleria di Piazza San Marco.

La mostra è una molteplicità di linguaggi creativi che dà luogo ad un manifesto della visione futura delle società postmoderna. Nell’esibizione si leggono le riflessioni più disparate sui cambiamenti che caratterizzano la società contemporanea: il concorso, infatti, aveva l’obiettivo di raccogliere degli elaborati visivi che rappresentassero e che imprimessero su carta tale movimento, attraverso illustrazioni e grafiche.

Il fil-rouge della mostra è lo spostamento di persone e popoli, mettendo in discussione la fruizione di risorse e diritti comuni e allo stesso tempo imponendo una cittadinanza attiva e consapevole.

Nell’esibizione si leggono le riflessioni più disparate sui cambiamenti che caratterizzano la società contemporanea.

Il fenomeno della migrazione caratterizza molte specie animali che, trovandosi in una momentanea condizione sfavorevole in un certo ambiente, hanno il bisogno di spostarsi da un luogo ad un altro per trovare una sistemazione più consona. Per quanto riguarda l’uomo, invece, la domanda fondamentale è: “Chi si muove oggi e perché?”

societies

L’insieme delle opere si soffermano sui volti, sui richiami, sui colori e sulle parole. Il tema del movimento è declinato in modo diversi. Camminare non è l’unica azione che implica il movimento, così come l’essere umano non è l’unico ad avere questo diritto.

Ci sono alberi che si sradicano e partono, foreste intere in movimento, persino città trasportate su navi. Il rispetto dell’ambiente, le scelte di consumo, le dinamiche produttive e i processi istituzionali fanno da sfondo a un approccio ora serio, ora sarcastico.

E’ interessante notare il continuo riferimento al mondo della natura, il moto migratorio per la sopravvivenza e l’evoluzione, ma anche la componente ecologica e sostenibile. C’è, infatti, un richiamo all’idea romantica di natura e alle sue promesse di convivenza armonica; una natura vista come un nido, un rifugio accogliente dalle avversità.

Ci sono alberi che si sradicano e partono, foreste intere in movimento, persino città trasportate su navi.

La selezione di opere, portata in mostra, presenta sguardi e visioni estremamente diversificate: dai segni grafici coincisi e secchi, alla forza del dettaglio, fino a immagini iconiche e complesse. Le icone interpretano il movimento come qualcosa di inarrestabile, in cui non si può leggere un’azione senza considerare l’altra e i colori contrapposti necessitano di una lettura congiunta, perché il mondo non è tutto bianco e nero, ma è fatto di colori accesi.

Altro tema ricorrente è la metamorfosi, tra specie umana e animale, che si fondono per dare origine a una nuovo essere vivente. Dal punto di vista umano la metamorfosi non è solamente un cambiamento della forma fisica legato allo sviluppo, ma acquista profondi significati filosofici in relazione ad aspetti propri della natura umana.

Le opere

Transplantation è il progetto grafico vincitore, realizzato dall’illustratore Pavel Popov. L’illustrazione vincitrice è stata è stata scelta da una giuria internazionale (Giorgio Camuffo, Cedar Lewisohn, Riccardo Falcinelli, Steven Guarnaccia, Ilaria Tontarini e Emilio Varra di Hamelin Associazione Culturale) tra le 335 grafiche proposte da altrettanti concorrenti.

Pavel Popov, Transplantation, 2016

Pavel Popov, Transplantation, 2016

L’illustrazione è semplice, e il movimento dell’opera si coglie nella trasformazione di un uomo sotto sembianze vegetali, che mostra la propria umanità rivelando il proprio cuore nel delicato momento del trapianto. Il vaso rotto di cui si libera, è lo stesso che gli permette nuove radici.

I giudici inoltre hanno deciso di assegnare anche quattro menzioni speciali ad Alessandra Belloni con Libero, Adrian King con Transformation of Travel, Cecilia Negri con All men are equal, Davide Bart. Salvemini con Una storia che si sposta.

Anche nella grafica di Adrian King, la fusione, la trasformazione diventa terreno comune in cui il vecchio e il nuovo viaggiano insieme. Nella società contemporanea il viaggio diventa un’occasione di apertura mentale e metafora di una trasformazione non solo individuale, ma anche collettiva, che può fare davvero la differenza.

Adrian King, Transformation of Travel, 2016

Adrian King, Transformation of Travel, 2016

L’opera invece di Belloni Alessandra, Libero, raffigura il cambiamento e lo spostamento.
Gli animali migrano ciclicamente per necessità, scappando da ambienti ostili e inseguendo il tempo della natura. Impedire ad un uccello di migrare sarebbe come racchiuderlo in gabbia, imponendo così uno stato e non dandogli altra scelta. Il richiamo ad un fenomeno normale nel mondo animale, diventa quindi uno spunto importante per la società umana.

Alessandra Belloni, Libero, 2016

Alessandra Belloni, Libero, 2016

Nell’opera di Cecilia Negri, l’integrazione vince sul provincialismo, su una mentalità chiusa che vorrebbe estraniare e tenere lontano ciò che non si conosce e che è diverso. Con il gioco delle carte, tipico gioco popolare, invece tutti i giocatori sono uguali e si godono questo passatempo.

Cecilia Negri, All men Are Equal - At Cards, 2016

Cecilia Negri, All men Are Equal – At Cards, 2016

Infine, la storia di Davide Bart. Salvemini che si sposta narra di un uccello che tra le zampe ha piante vive, sinonimo di una società contemporanea che è in sostante crescita e che ha il compito di raccogliere e alimentare le differenze del mondo, per ottenere una nuova flora in connessione con la natura locale e dare così origine a una “nuova” società integrata.

Davide Bart. Salvemini, Una storia che si sposta, 2016

Davide Bart. Salvemini, Una storia che si sposta, 2016

In mostra ci sono anche le altre 30 opere selezionate, il cui tema indaga gli spostamenti di oggi: dalle persone singole alle famiglie, a intere comunità che migrano per le ragioni più disparate.

Le opere selezionate e stampate su carta FAVINI, nelle linee Crush, Remake, Classy Covers Millennium, Lunar e Sumo.

In mostra quindi Tommaso Belletti, Claudio Beorchia, Fabio Berti, Valeria Bertolini, Alessandra Bisiani, Marta Brevi, Michela Buttignol, Giovanni Colaneri, Federico Cozzucoli, Marco Dalle Fratte, Elena Degiorgi, Mattia Distaso, Giampiero Donno, Olesia Gonserovskaia, Elena Guglielmotti, Giuseppe Incampo, Ksenia Kopalova, Raffaella La Vena, Marco Lacerenza, Yifei Li Alvarez Astacio Mrinali, Marco Mezzavilla, Daniele Morganti, Giovanni Ongaro, Davide Osella, Alice Paccagnella, Laura Palumbo, Luca Pantorno, Antonella Paulon, Lorella Pierdicca, Claudia Plescia, Alessandro Ripana, Pia Taccone, Tenente Dan (Giuseppe Abate e Alessandra Messali), Angelo Titonel.

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