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Favini_Meet the Makers_Orange Fiber_Ph Stefano Sciuto

Favini racconta: il caso Orange Fiber

25 Set
2018

Pubblicato in Sustainability Channel

Oggi, nella rubrica Meet the Makers raccontiamo il caso di upcycling di Orange Fiber, un’azienda italiana che, così come Favini dai residui agro-industriali ottiene una carta ecologica, utilizza i sottoprodotti agrumicoli per produrre tessuti in ottica di economia circolare.

L’idea della start up siciliana Orange Fiber è stata quella di creare un tessuto sostenibile utilizzando i residui alimentari della lavorazione degli agrumi, così da preservare le risorse naturali e favorire il riuso creativo di sottoprodotti industriali.

Gli scarti della produzione agro-industriale per molto tempo sono stati considerati solo dei rifiuti da smaltire, talvolta attraverso pratiche costose per le aziende. A un certo punto, invece, qualcuno ci ha visto un’opportunità, pensandoli in un’ottica di economia circolare.

L’intuizione: moda ed economia circolare

Ad avere l’idea, nel 2011, è Adriana Santanocito, catanese: “Durante un corso in Fashion Design allʼAFOL Moda di Milano ho intuito che anche il settore dell’abbigliamento stava andando nella direzione della sostenibilità e ho iniziato a pensare di poter creare un tessuto dagli scarti della lavorazione degli agrumi, un prodotto tipico della mia terra”.

Aranceto siciliano (Foto di Vincenzo Leonardi)

Aranceto siciliano (Foto di Vincenzo Leonardi)

Nel 2012, collaborando con il Politecnico di Milano, Adriana scopre che il progetto è fattibile e, con l’amica Enrica Arena, anche lei catanese e laureata in Cooperazione Internazionale per lo sviluppo e in Comunicazione, nel 2013 brevetta il processo in Italia, estendendolo poi a PCT internazionale nel 2014. Nel 2015 viene inaugurato il primo impianto pilota in Sicilia che consente ad Orange Fiber l’ingresso sul mercato.

Favini_Meet the Makers_Orange Fiber

Dagli agrumi al tessuto: un caso di upcycling

La prima parte della trasformazione degli scarti degli agrumi avviene in Sicilia: qui viene estratta dagli agrumi la cellulosa che poi viene spedita in Spagna per essere trasformata in filato. Quest’ultimo torna poi in Italia, dove viene lavorato da una tessitura comasca: tessendo l’esclusivo filato insieme alla seta comasca e al cotone si ottengono un raso e un popeline.

La gamma di prodotti dell’azienda comprende poi anche un tessuto 100% Orange Fiber, impalpabile e leggero, simile alla viscosa. Tutti i tessuti sono di colore bianco naturale ed è possibile poi tingerli, stamparli, colorarli e lavarli come i tradizionali tessuti.

Tessuto 100% Orange Fiber (Foto di Stefano Sciuto)

Tessuto 100% Orange Fiber (Foto di Stefano Sciuto)

Valorizzazione delle risorse: gli scarti degli agrumi diventano tessuto e carta

“Dal mandarino all’arancia al bergamotto, prendiamo il “pastazzo” direttamente da chi spreme gli agrumi – spiega Erica –  Per ora utilizziamo una piccola parte delle 700.000 tonnellate di sottoprodotto degli agrumi prodotte ogni anno in Italia, ma ci auguriamo che i volumi possano aumentare sempre più”.

Meet the Makers_Favini_Orange Fiber

Secondo la filosofia di Orange Fiber, estrarre una materia prima da un sottoprodotto industriale, non entra in competizione con l’alimentazione, offre la possibilità di soddisfare la crescente richiesta di cellulosa per uso tessile – dovuta alla volatilità dei prezzi del cotone e del petrolio – preservando le risorse naturali (a differenza de fibre cellulosiche artificiali esistenti derivanti, per esempio, dal legno o dalla canapa) e senza produrre scarti industriali.

Upcycling dagli scarti degli agrumi anche in Favini

Come Orange Fiber, anche Favini valorizza gli scarti agro-industriali delle arance per la produzione di Crush Agrumi, facendo un’operazione di upcycling.

Guarda il video per scoprire come produciamo la carta Crush con gli agrumi:

In ottica di economia circolare, Crush è l’innovativa carta ecologica nata dal riuso creativo dei residui dell’industria agro-alimentare che sostituiscono fino al 15% della cellulosa. Tra gli ingredienti alternativi per produrre Crush, oltre ai residui di agrumi, ci sono gli scarti agro-industriali di uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle.

Premi e collaborazioni prestigiose per Orange Fiber

Negli anni Orange Fiber ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” 2016 (Design italiano) – Repubblica Italiana, ADI, il Technology and Innovation Award 2017 – Green Carpet Fashion Awards Italia (Camera Nazionale della Moda Italiana, Eco Age) Associazione per il Disegno Industriale e la prima edizione del Global Change Award della H&M Foundation che ha riconosciuto all’azienda un contributo di 150mila euro.

Ferragamo Orange Fiber Collection è realizzata con filati sostenibili di Orange Fiber

Ferragamo Orange Fiber Collection è realizzata con filati sostenibili di Orange Fiber

Nel 2017 è stata presentata la Ferragamo Orange Fiber Collection che ha visto la collaborazione esclusiva tra la start up con la celebre maison fiorentina Salvatore Ferragamo per la realizzazione di una linea moda.

The Ferragamo Orange Fiber Collection is made with Orange Fiber’s sustainable thread

La collezione Ferragamo Orange Fiber Collection è tra le 300 opere della mostra “Fashion from Nature” al V&A Museum di Londra. (Fonte: Orange Fiber website)

Rivoluzione green

“Noi ci rapportiamo direttamente alle aziende – spiegano Adriana ed Enrica – ma quello che abbiamo potuto notare è che nell’ultimo anno c’è stato un aumento nella richiesta dei nostri campioni. Questo riflette una mutata sensibilità dei consumatori: una rivoluzione iniziata con una riflessione su quello che mangiamo e che, secondo noi, si estenderà sempre più anche a quello che indossiamo”.

L’interesse verso una moda attenta all’ambiente è in crescita, come ci dimostra il marchio di calzature di lusso sostenibile Womsh del quale, come per Orange Fiber, Favini ha scelto di raccontarne la storia nella rubrica Meet the Makers.

Queste due aziende – Orange Fiber e Womsh – sono accomunate a Favini dagli stessi principi di economia circolare e innovazione sostenibile e per questo abbiamo voluto raccontarne l’esperienza.

Leggi la news “Favini racconta: il caso Womsh” per approfondire il mondo della moda ecosostenibile e continua a seguire la rubrica Meet the Makers con casi esemplari di economia circolare, sostenibilità e upcycling.

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