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Favini e il Madagascar

28 Apr
2020

Pubblicato in Sustainability Channel

Il 2020 è l’anno delle foreste, 12 mesi per ricordare l’importanza degli alberi nella lotta ai cambiamenti climatici e nella definizione di strategie di consumo sostenibile. È fondamentale che assieme alle campagne di ripristino dei boschi ci siano azioni mirate a preservare le foreste già esistenti. [1]

Il 2019 infatti è stato il secondo anno più caldo dal 1800 ad oggi. Un dato significativo che pone l’attenzione sulle azioni per contrastare il cambiamento climatico: uno dei punti fondamentali su cui agire è proprio la tutela e il ripristino delle aree verdi del Pianeta. [2]

Con una gestione sostenibile, alberi e foreste possono dare un contributo vitale al Pianeta.

Le foreste contribuiscono in modo positivo al contrasto ai cambiamenti climatici: trattengono la CO2, principale causa del surriscaldamento del nostro Pianeta, compensando in parte le emissioni prodotte dall’attività antropica, i boschi possono anche influenzare il ciclo dell’acqua e delle precipitazioni, oltre a limitare i danni da dissesto idrogeologico e tutelare la biodiversità. [2]

La nuova foresta che avanza

Il piano di rimboschimento del progetto Voiala in Madagascar prevede che gli abitanti di cinque villaggi siano impegnati nella pulitura del terreno dalle erbe infestanti, nella fertilizzazione del suolo con il concime, nella piantumazione vera e propria delle specie locali da reintrodurre. Le piantine vengono fatte crescere inizialmente nei vivai e poi portate nelle zone di riforestazione per la piantumazione.

Il vivaio con le piantina di “Toona”, pianta autoctone che raggiunge i 12m e viene utilizzata per fare bordure delle piantumazioni o come pianta ornamentale dei cortili.

Le principali attività di Voiala del primo trimestre 2020 sono state la creazione delle buche per preparare i siti di riforestazione in Madagascar, l’apertura ufficiale della Campagna di Riforestazione 2020, il trasporto e la collocazione delle giovani piante.

I membri delle comunità locali sono i principali responsabili della creazione delle buche dove verranno piantate le piantine coltivate nei vivai; le buche vengono realizzate distanziandole di circa 2,5 e 3 metri l’una dall’altra.

Un’altra specie che viene coltivata nei vivai per poi essere piantumata nelle zone di riforestazione dell’isola è l’Acacia Mangium.

In questi primi mesi del 2020 si sono svolte le campagne di rimboschimento nei villaggi di Marokoazy e Ambalamarina.

Le piantine, dal vivaio vengono trasportate dai volontari e dai tecnici del progetto Voiala fino ai siti di riforestazione dove le giovani piante vengono piantate. Al momento si sono quasi concluse le attività di riforestazione e sono stati piantati nuovi alberi per circa 25,60 ettari.

La giornata di rimboschimento nei villaggi di Marokoazy e Ambalamarina.

Arline, Tanjona, Haja, Andry, Tovo, Sahondra, Samuel e Frédérique sono i volontari, tecnici e responsabili di Voiala che hanno partecipato alle recenti giornate di rimboschimento e lavorano al progetto in Madagascar.

I responsabili del Voiala sono anche attivi nel progetto Orti in Africa della Fondazione Slow food per la biodiversità. Gli orti comunitari e scolastici permettono alle comunità coinvolte in Madagascar di produrre e consumare prodotti locali freschi e diversificati, oltre che educare i giovani all’agrobiodiversità.

Favini per la riforestazione e la tutela delle biodiversità in Madagascar

Favini, all’interno nel suo percorso di sviluppo sostenibile che include la riduzione dei consumi energetici, il risparmio di risorse idriche e di emissioni di CO2, è impegnata dal 2009 in un progetto pluriennale a favore del rimboschimento e del supporto della popolazione in Madagascar.

Vieni a scoprire maggiori informazioni su Voiala nella sezione Progetti Ambientali del Sustainability Channel e scarica tutti i report trimestrali.

Il progetto Voiala, con il quale Favini collabora dal 2009, è un microcosmo di azioni comunitarie locali volte, da un lato, a ricreare e proteggere le risorse naturali pesantemente sfruttate dell’isola africana, dall’altro a sensibilizzare e formare gli abitanti affinché migliorino il proprio modo di fare agricoltura.

 

Puoi scaricare i report dal Madagascar e l’ultimo aggiornamento del primo trimestre del 2020 nella pagina del Progetti Ambientali del nostro Sustainability Channel.

 

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FONTI

[1] smartgreenpost.it “Il 2020 anno delle foreste: occorre piantare e proteggere gli alberi

[2] alternativasostenibile.it “2020 anno delle foreste. FSC: piantare alberi e valorizzare quelle esistenti

 

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