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New Visual Book Crush X-Ray

“Raggi X”: esplorando la bellezza interiore

22 Feb
2018

Pubblicato in Specialità Grafiche

Hai mai sognato di vedere attraverso la superficie delle cose?

Nel nuovo visual book di Crush “Raggi X” abbiamo esplorando la bellezza interiore dei suoi ingredienti grazie alle incredibili immagini ai raggi X del fotografo inglese Nick Veasey.

La prima impressione raramente rivela ciò che si cela sotto la superficie di un oggetto. Tutto questo stimola il fotografo Nick Veasey che, a sua volta, ama sfidare tutte le ipotesi già fatte sull’aspetto fisico di un soggetto. Quando fotografa, utilizzando delicate tecniche a “raggi x”, penetra gli strati per rivelare ciò che c’è sotto.

Oltre la superficie: venature delle foglie, ossi e polpa delle olive nella foto di Nick Veasey stampata su Crush Kiwi e Oliva.

Oltre la superficie: venature delle foglie, noccioli e polpa delle olive nella foto di Nick Veasey stampata su Crush Kiwi e Oliva.

Veasey ha utilizzato questa tecnica per aiutare a rivelare la bellezza interiore degli ingredienti di Crush. Questa carta ecologica è prodotta utilizzando i residui di lavorazione agro-industriale di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle in sostituzione del 15% di cellulosa proveniente da albero.

Il simbolo della radioattività

Iniziamo a sfogliare il visual book e ci imbattiamo subito nel simbolo di pericolo di radiazioni che ci introduce alla scoperta di “Raggi X”.

Così come è conosciuto oggi, il simbolo della radioattività ha la forma di un trifoglio con tre lame d’elica che si irradiano.

Il trifoglio a sfondo giallo, simbolo del “pericolo di radiazioni”, stampato su Crush Citrus

Il trifoglio a sfondo giallo, simbolo del “pericolo di radiazioni”, a sinistra stampato su Crush Lavanda e a destra su Crush Citrus.

Piuttosto sorprendentemente, in origine il simbolo non era dei colori nero e giallo che ci sono oggi così familiari, ma magenta su fondo blu. [1]

Al momento della creazione del logo, la scelta dei colori è stata di maggiore discussione rispetto al simbolo stesso, che fu inventato presso il “Radiation Laboratory” della “University of California” nel 1946.

L’episodio di come fu ideato è raccontato in una lettera da Nels Garden, capo del “Health Chemistry Group”: “Un numero di persone del gruppo si interessò nel suggerire diversi motivi, e l’unico suggerimento che risultò interessante era un disegno che rappresentava le radiazioni emesse da un atomo“. [2]

Nick Veasey: un fotografo a raggi X!

Il fotografo inglese Nick Veasey ha sviluppato una particolare tecnica fotografica utilizzando i raggi X per mostrare la bellezza interiore delle cose.

Dalle bici agli aerei, dagli animali ai fiori, gli oggetti di tutti i giorni vengono trasformati con la fotografia ai raggi X dove gli strati dei soggetti sono mostrati in singolari dettagli.

Nick Veasey nel laboratorio

Nick Veasey nel laboratorio

Le sue opere sono esposte in istituzioni scientifiche e gallerie d’arte, come il Victoria and Albert Museum di Londra, e le sue intriganti fotografie hanno raccolto numerosi premi internazionali.

Nick Veasey vanta numerose collaborazioni anche in ambito pubblicitario che hanno dato vita a progetti di grande impatto.

“Il mio obiettivo è far sì che la gente riconsideri la bellezza intrinseca di ciò che ci circonda” Nick Veasey

Secondo il fotografo viviamo in un mondo ossessionato dalle immagini e ci soffermiamo ad osservare solo l’aspetto esteriore delle cose e la prima impressione raramente rivela ciò che si nasconde sotto la superficie di un oggetto.

Tutto questo stimola Nick Veasey che, a sua volta, ama sfidare tutte le ipotesi già fatte sull’aspetto fisico di un soggetto fotografandolo con tecniche a “raggi X”, per penetrare gli strati e rivelare ciò che realmente si cela sotto alla superficie.

Gli strumenti di Veasey: prodotti chimici e macchina per fotografie a raggi X

Gli strumenti di Veasey: prodotti chimici e macchina per fotografie a raggi X

Esplorando la bellezza interiore di Crush

Abbiamo chiesto a Veasey di utilizzare questa tecnica per aiutare a rivelare la bellezza interiore degli ingredienti di Crush, la carta ecologica prodotta utilizzando i residui di lavorazione agro-industriale di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle.

Preparazione degli ingredienti per gli scatti a raggi X.

Preparazione degli ingredienti per gli scatti a raggi X.

Grazie alle fotografie di Veasey possiamo vedere oltre la superficie di pannocchie, rami d’oliva, grappoli d’uva, gherigli di noci, bucce d’arancia e tanti altri elementi. Le immagini ci rivelano dettagli affascinanti: le venature delle foglie, la presenza di semini e noccioli, la delicatezza dei fiori di lavanda e la geometria del limone.

Mais, kiwi, limone, buccia d’arancia: gli ingredienti di Crush fotografati ai Raggi X

Mais, kiwi, limone, buccia d’arancia: gli ingredienti di Crush fotografati ai Raggi X

Per ottenere la carta ecologica Crush vengono utilizzati fino al 15% di sottoprodotti di lavorazioni del settore agro-industriale in sostituzione della cellulosa proveniente da albero.

Anche questa materia prima più convenzionale è stata fotografata da Nick Veasey: in questo scatto vediamo la radiografia, stampata su Crush Mandorla e Crush Nocciola, di un tronco dal quale si ricava proprio la cellulosa vergine per la produzione della carta.

News VB Crush X-Ray -Foto sezione tronco

Un approfondimento su Crush e i suoi visual book

Crush è la gamma ecologica di Favini realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Abbiamo scelto una combinazione di frutta e noci per creare una linea di carte colorate naturali: i residui di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle sono le materie prime naturali che aiutano a dare nuova vita a sottoprodotti comunemente utilizzati come integratori in zootecnia, combustibili per la produzione di energia o eliminati in discarica.

Il precedente visual book di Crush “Fruits & Nuts” era proprio dedicato a frutta e noci!

Ciclo delle arance: dagli agrumi per la produzione di succhi di frutta alla carta Crush ottenuta con i residui di arance

Ciclo delle arance: dagli agrumi per la produzione di succhi di frutta alla carta Crush ottenuta con i residui di arance

Tra un’immagine e l’altra scattata dal fotografo Bruce Head nel precedente visual book, troviamo anche il diagramma esplicativo del ciclo di vita delle arance: dagli agrumi per produrre i succhi di frutta, dopo numerose lavorazioni per l’estrazione di essenze, biocarburanti, pectina, si ottiene il pastazzo depectinizzato.

È proprio a questo punto della catena che interviene Favini, utilizzando il pastazzo depectinizzato, un materiale di scarso interesse e valore, rivalorizzandolo come materia prima nobile per la produzione di carte ecologiche di alta qualità.

Crush contiene il 40% di riciclato post consumo, è certificata FSC® e prodotta utilizzando EKOenergia senza OGM. Utilizzando gli scarti agro-industriali e EKOenergia, la carbon footprint è ridotta del 20% e la produzione di CO2 per questa carta è totalmente compensata grazie all’acquisto di crediti di carbonio.

Per scoprire tutte le attività green di Favini, visita la nuova area tematica ricca di dati sull’impegno a favore dell’ambiente: Sustainability Channel.

È arrivato il momento di spegnere luci e macchinari e, come ci suggerisce “Raggi X”, iniziare ad andare oltre le apparenze per vedere la bellezza interiore delle cose!

News VB Crush X-Ray -Foto x-ray off

 

[1] Fonte: History of the radiation warning symbol 

[2] Fonte: Zona Nucleare

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