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Crush si espande oltre i confini di Favini: il caso Essity

13 Giu
2019

Pubblicato in Specialità Grafiche

Essity lancia il progetto di economia circolare Crush che riutilizza sottoprodotti agroalimentari per la realizzazione di prodotti di carta tissue di alta qualità, riducendo la quantità di cellulosa proveniente dagli alberi, grazie alla simbiosi industriale con Favini.

Si tratta del progetto sviluppato da Essity, azienda leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute, alcuni dei suoi brand sono TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove, sviluppato in collaborazione con Favini, che ha brevettato il processo per la produzione di carta con residui agroindustriali in parziale sostituzione di cellulosa.

Essity, da anni impegnata in prima linea sul fronte della sostenibilità ambientale, ha presentato il progetto Crush, grazie al quale l’azienda produce carta tissue di alta qualità con la tecnologia dell’omonima carta ecologica Crush di Favini, riutilizzando sottoprodotti di lavorazioni agroindustriali – come residui di arance, mais o caffè – che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Un caso di economia circolare e simbiosi industriale: l’idea di Favini di riutilizzare i residui agroindustriali ora viene applicata anche da Essity.

Un caso di economia circolare e simbiosi industriale: l’idea di Favini di riutilizzare i residui agroindustriali ora viene applicata anche da Essity.

Stesso concetto, doppio risultato! L’idea di Favini ha ispirato Essity, grazie alla propensione all’innovazione sostenibile, portando ad un risultato tangibile frutto di una condivisione di know how. Crush, oltre che l’originale carta di Favini per il packaging, la stampa e il design, ora è diventata anche una tecnologia del mondo della carta tissue, in linea con i principi dell’economia circolare.

Crush di Favini: l’originale e innovativa carta da riuso creativo di sottoprodotti agroindustriali

Crush è la gamma di carte ecologiche di Favini realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

I residui di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle sono le materie prime naturali che, salvate dalla discarica, vengono utilizzate per la produzione di queste esclusive carte dall’aspetto tattile inusuale e a basso impatto ambientale.

Il processo produttivo e la carta Crush di Favini sono protetti da brevetto europeo.

Crush è una carta ecologica e sostenibile: è certificata FSC® e prodotta utilizzando EKOenergia, contiene 40% di fibre riciclate e utilizzando scarti agro-industriali e EKOenergia, la carbon footprint è ridotta del 20%. Inoltre le emissioni generate per produrre la carta ecologica Crush sono interamente compensate da Carbon Credit acquisiti da Favini per finanziare attività volte a migliorare l’ambiente in grado di assorbire la CO2 nell’atmosfera.

La carta di alta qualità Crush di Favini è adatta a tutte le applicazioni, compresi packaging di lusso, cataloghi, cartellini, inviti ed etichette.

La carta di alta qualità Crush di Favini è adatta a tutte le applicazioni, compresi packaging di lusso, cataloghi, cartellini, inviti ed etichette.

I sottoprodotti di 100% di origine italiana, utilizzati per la produzione della carta Crush di Favini, vengono rilavorati meccanicamente senza utilizzo di prodotti chimici e rivalorizzati come nuova materia prima per produrre carte ecologiche di alta qualità, in sostituzione della cellulosa vergine.

Favini ha nel proprio DNA i principi dell’economia circolare e dell’upcycling, due aspetti chiave in ottica ambientale che, nel corso degli anni, hanno portato Favini a cercare soluzioni alternative per utilizzare sottoprodotti come materie prime preziose per la produzione di carte a basso impatto ambientale. L’attenzione di Favini per materie prime attente all’ambiente è raccontata nel Sustainability Channel.

Dalle alghe, ai sottoprodotti agroindustriali fino ai residui di lavorazione del cuoio, scopri la storia green di Favini e delle carte ecologiche Shiro, Crush e Remake nell’articolo “La storia del riuso creativo in Favini: le carte ecologiche nate da upcycling”.

Dalle alghe, ai sottoprodotti agroindustriali fino ai residui di lavorazione del cuoio, scopri la storia green di Favini e delle carte ecologiche Shiro, Crush e Remake nell’articolo “La storia del riuso creativo in Favini: le carte ecologiche nate da upcycling”.

Per approfondire il ciclo di vita degli ingredienti di Crush segui la rubrica Crush Story:

Il progetto di economia circolare di Essity che utilizza la tecnologia Crush di Favini

Essity utilizza la tecnologia Crush di Favini, la carta ottenuta dal riuso creativo di residui agroindustriali, per la produzione di tovaglioli, carta cucina, fazzoletti e carta igienica biodegradabili e biocompostabili.

La produzione avviene al 100% in siti italiani, con un processo che, da un lato promuove il reimpiego delle risorse di sottoprodotto agroindustriale con basso impatto ambientale, e dall’altro permetta di ridurre l’impatto sulle foreste ottimizzando l’utilizzo della cellulosa, dando vita ad un circolo virtuoso di economia circolare.

La simbiosi industriale tra Favini e Essity ha ampliato i confini di Crush: dal packaging, stampa e design al mondo del tissue.

La simbiosi industriale tra Essity e Favini ha dato vita a questo processo sostenibile, con una chiara tracciabilità delle materie prime, di cui Essity ha i diritti esclusivi per produrre carta tissue in Italia.

Il risultato finale è un prodotto che rispetta l’ambiente, testato dermatologicamente, ipoallergenico e con un’elevata versatilità, una carta morbida, raffinata e di qualità, certificata con il marchio Ecolabel, per la massima sostenibilità della catena di produzione totale.

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