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Carapace, storia dello sviluppo di una goffratura

11 Feb
2020

Pubblicato in Specialità Grafiche

La carta può evocare e trasmettere emozioni grazie a particolari disegni impressi sulla sua superficie: le goffrature. La capacità dei substrati di carta di trasformarsi in un materiale differente da percepire sia con la vista che con il tatto, pone la carta goffrata tra i materiali preferiti per la stampa e l’imballaggio di lusso.

Le goffrature nobilitano e aggiungono significati ai materiali non solo nell’ambito cartario, ma sono utilizzate anche negli accessori d’abbigliamento.

I bottoni militari sono un esempio di come un materiale possa essere modificato in maniera tridimensionale nella sua superficie con elementi grafici ed elementi a contrasto: grazie alle texture, i disegni, le superficie lucide e opache, si genera un nuovo codice comunicativo.

Similmente ciò avviene con le carte goffrate che vengono modificate nella materia e nella superficie per assumere nuovi connotati e trasmettere nuove sensazioni.

Cos’è la goffratura? Leggi la news Tecnica e multisensorialità per le carte Embossed dove abbiamo raccontato l’origine delle goffrature e passato in rassegna le carte goffrate di Favini.

Ci sono molte tipologie di goffrature nell’offerta Embossed di Favini: dal classico telato, rigato e martellato, alla riproduzione su carta della pelle, oltre a texture che si ispirano alla natura e disegni geometrici. Abbiamo aggiunto queste finiture ad alcuni dei nostri brand, mentre alcune goffrature sono state sviluppate e create appositamente per una specifica gamma. È il caso di Carapace, la goffratura della linea di carte ecologiche Remake.

Continua a leggere l’articolo per scoprire l’ideazione e lo sviluppo della goffratura Carapace.

L’origine e lo sviluppo della goffratura Carapace: la materia oltre il disegno

Remake, la carta Favini nata dall’upcycling dei sottoprodotti di lavorazione cuoio, oltre alla versione liscia, è disponibile nella variante goffrata Carapace.

Ma come viene ideato un design da imprimere sulla superficie della carta?

La goffratura Carapace aggiunge alla linea di carte ecologiche Remake una trama dalla lussuosa sensazione.

Abbiamo intervistato Emanuele Ricci, designer che ha ideato la texture Carapace.

Per disegnare una nuova superficie goffrata per Remake, il designer è partito dall’analisi della carta arrivando alla conclusione che una texture “tradizionale” avrebbe limitato la percezione della bellezza intrinseca di Remake: la sua matericità.

Emanuele ci racconta “Per dare risalto alle peculiarità materiche di Remake dovevo andare oltre al concetto classico di texture. Volevo che l’occhio, senza distrazioni, arrivasse fino alla materia, per costruire questo percorso, avevo bisogno di un non-disegno!”

“Un concetto, molto difficile da realizzare che non avevo mai affrontato prima e che non sapevo come realizzare. A trarmi d’impaccio mi venne in aiuto una immagine. Quando da bambino guardavo la televisione e ogni tanto saltava il contatto con l’antenna, sentivo un rumore intenso privo di melodia (un Rumore Bianco), accompagnato da una schermata con tanti punti grigi in movimento. Questa è stata la prima associazione che ho avuto relativa ad un non-disegno”.

Alcuni prototipi di texture realizzati da Emanuele Ricci durante il processo creativo della goffratura Carapace di Remake.

Dopo aver realizzato i primi prototipi di texture per Carapace, è iniziata la fase di engineering.

Una fase ricca di sfide dove il designer si è accorto che il disegno che aveva realizzato artigianalmente, punto per punto, su una superficie di dimensioni ridotte, era molto complicato da trasferire a livello industriale su un rullo goffratore di 2 metri. Seguirono mesi di studi, ricerche e molte prove per riuscire ad ottenere con il rullo goffratore la qualità estetica del prototipo realizzato a mano.

È nata così Carapace, il non-disegno applicato alla superficie della carta Remake.

Il non-disegno della goffratura Carapace di Remake: le caratteristiche

Il designer Ricci ci ha spiegato che “tecnicamente la goffratura Carapace è formata da una sequenza di micro zone di ombra di differenti gradazioni, aggregate con diversa intensità. La sua estetica è data da una modulazione della luce, priva di alcuna relazione con un disegno di richiamo grafico/natura.”

Dettaglio del non-disegno della texture Carapace della linea di carte ecologiche Remake di Favini.

La disomogeneità della trama di Carapace, che non ha una texture lineare o un disegno che l’occhio riconosce, è il punto di forza di questa goffratura: la trama si sottrae alla scansione dell’occhio, facendo “galleggiare” la stampa o gli oggetti che vi si pongono sopra. Questa prerogativa rende la carta Remake Carapace, un versatile strumento comunicativo ed espositivo.

Carapace: una goffratura strategica raccontata dal suo ideatore

Il designer Emanuele Ricci ci spiega il concetto  di “spalla” elaborato appositamente per questa superficie.

“Carapace attira l’attenzione , ma grazie al suo saper “non essere”  non la tiene per se, la convoglia verso il soggetto impresso o appoggiato sulla carta,  che in questo modo  assume più  carisma. Il suo “non apparire” richiede una grande preparazione perché deve accoppiarsi ad infiniti soggetti. Che si tratti di una stampa o di un oggetto appoggiato, tra i due si crea una potente sinergia comunicativa verso l’esterno.”

Come tra Totò e Peppino, sarebbe riduttivo considerare il secondo come marginale o minore, la spalla è un ruolo ben definito, che richiede capacità di attirare l’attenzione dell’osservatore e convogliarla all’altro soggetto.

Riduttivo considerarlo solo “superficie materica”, Carapace è stato studiato come elemento strategico di un sistema comunicativo evoluto multi task, capace di operare in diversi ambiti: dalla grafica, al packaging a quello espositivo.

Remake Carapace è stata utilizzate nella mostra “Fashioned from nature” al Victoria and Albert Museum di Londra per realizzare le targhette descrittive delle opere e per rivestire i manichini della mostra. Per approfondimenti leggi l’articolo Soil, Roots & Plants: The Exhibition Design of Fashioned from Nature.

Alcuni carabi, i coleotteri che colleziona Emanuele Ricci, esposti sul fondo in Remake Carapace.

Oltre che in ambito museale ed espositivo Remake Carapace è apprezzata per creare cover di cataloghi e di progetti editoriali, come i “Passaporti delle Isole” di Sirene Journal o il catalogo di Albino Pozzi.

La cover dei “Passaporti delle Isole” di Sirene Journal, è realizzata con Remake Carapace Sky.

La cover del catalogo di Albino Pozzi è realizzata con Remake Carapace nella tonalità Oyster.

 

Ringraziamo Emanuele Ricci per le dichiarazioni e le utili riflessioni riguardo alle goffrature dei materiali.

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