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Calligrafia: l’arte dello scrivere le lettere

07 Mag
2019

Pubblicato in Arte

Nata dall’unione delle parole greche KALÒS bello e GRAPHIA da GRAPHEN scrivere, dipingere, il termine calligrafia indica l’arte, affine al disegno, di tracciare la scrittura in forma elegante e regolare.

Come ci insegna la storia, l’arte della bella grafia era un tesoro coltivato e custodito da una minoranza, capace di entrare in intimo contatto con le lettere, conoscendone a fondo ogni loro curva, ogni loro forma.

L’arte della scrittura si può esprimere su vari supporti e materiali, dalla pietra alla pergamena, dalla carta al legno, fino ai muri delle città e agli schermi dei dispositivi digitali, ma secondo noi la sua massima espressione è sulla carta. E secondo te? Raccontaci il tuo punto di vista su Facebook, condividi questo articolo e tagga @favinipaper.

Calligrafia è sinonimo di pazienza, dedizione e pratica.

Nel corso dei secoli, a partire dalle prime e più rudimentali forme di scrittura che hanno sancito il passaggio dalla preistoria alla storia, l’uomo è stato in grado di combinare al meglio il suo ingegno con le risorse disponibili, adattando nuovi strumenti a nuovo supporti.

È proprio grazie a questa lenta ma continua ricerca e al paziente e meticoloso lavoro di scrittura e ricopiatura di testi da parte di amanuensi, custodi della scrittura nei tempi antichi, che dobbiamo la nostra memoria storica.

Questi testi tuttavia, non racchiudono solamente la nostra storia. La scrittura diventa specchio di una cultura, di un popolo, di un momento storico, capace di raccontarne l’unicità attraverso un tratto.

I principali stili calligrafici e i loro strumenti di scrittura

Sarebbe impossibile ridurre la calligrafia ad un solo stile, vincolarla ad una sola forma. Gli stili calligrafici fioriti in tempi e luoghi diversi sono infatti numerosi.

Di seguito alcuni dei maggiori stili calligrafici che ancor oggi sono mantenuti in vita dalle mani dei sapienti maestri calligrafi, che si esercitano su questa forma di arte su carta.

CORSIVO ITALICO O CANCELLERESCA

Il Corsivo Italico, o Cancelleresca, all’origine di molti corsivi nello scenario occidentale, è protagonista indiscusso dell’Umanesimo italiano. Questo corsivo – italic in inglese – si presenta come una scrittura fluida, dalle forme costanti, regolari e dal tratto nitido.

Un esempio di Corsivo Italico sulla carta ecologica Crush di Favini.

Un esempio di Corsivo Italico sulla carta ecologica Crush di Favini.

Lo strumento più adatto per il Corsivo Italico è il pennino a punta tronca, che permette di mantenere una certa costanza nel tratto e nella sua inclinazione.

La Cancelleresca, con le caratteristiche tipiche di una scrittura rapida e spedita, utilizzata dai cancellieri tra il XV e XVI secolo, rimane tutt’oggi uno degli stili più apprezzati da molti calligrafi, che la reinterpretano in maniera personale.

CORSIVO INGLESE

Il corsivo Inglese, molto utilizzato nell’Europa del XVIII – XIX secolo, si presenta come uno stile estremamente elegante e aggraziato.

Diversamente da altre scritture storiche, il Corsivo Inglese veniva eseguito con un pennino a punta flessibile che permetteva un tratto modulato, un alternarsi di chiari-scuri visivamente molto gradevole sulla pagina.

Here is an example of English Cursive on the Schizza and Strappa Special Edition pads with guidelines for this style.

Un esempio di Corsivo Inglese sui blocchi Schizza e Strappa Special Edition con linee guida per questo stile.

Lo strumento più adatto per il Corsivo Inglese è il pennino a punta flessibile, che permette una variazione del tratto in base alla pressione applicata sul foglio di carta.Come per la Cancelleresca tutte le lettere si basano su pochi tratti di base.

CORSIVO AMERICANO: SPENCERIAN SCRIPT E BUSINESS WRITING

Parlando di Corsivo Americano non si possono non citare lo Spencerian Script e il Business Writing, due stili di scrittura, largamente utilizzati tra il XIX e XX secolo in America.

Lo Spencerian, nato dalla penna di Platt Roger Spencer, che richiede il pennino a punta flessibile, si caratterizza per le minuscole delicate e prive di forti contrasti, presenti invece solo in alcuni tratti discendenti e ascendenti.

Spencerian tries to express the sense of movement, variety and contrast that he had himself observed so much in nature.

Lo Spencerian tenta di riprodurre quel senso di movimento, di varietà e di contrasto che lo stesso Spencer aveva tanto osservato in natura.

Una versione più “semplice e rapida”, insegnata spesso anche nelle scuole, è invece il Business Writing. Diversamente dagli stili visti in precedenza, quest’ultimo può essere definito come un “monolinea”, ossia uno stile in cui lo spessore del tratto rimane sempre costante.

Per esercitarsi nell’American Business Handwriting si possono utilizzare le linee guida presenti nei blocchi Schizza e Strappa Special Edition di Favini per il corsivo americano.

Per esercitarsi nell’American Business Handwriting si possono utilizzare le linee guida presenti nei blocchi Schizza e Strappa Special Edition di Favini per il corsivo americano.

Grazie alla caratteristica del tratto monolinea, lo strumento di scrittura per l’American Business Handwriting può variare dalla semplice matita, alla penna a sfera, etc.

SCRITTURE GOTICHE

Le scritture gotiche, sono anche conosciute con il termine “Blackletter” per indicare quelle forme di scrittura in cui c’è una forte prevalenza di nero rispetto agli spazi bianchi, caratteristica tipica degli stili gotici.

Anche per gli stili gotici lo strumento più utilizzato è il pennino a punta tronca.

Le due scritture gotiche Textura e il Fraktur a confronto sulla carta colorata Burano di Favini.

Le due scritture gotiche Textura e il Fraktur a confronto sulla carta colorata Burano di Favini.

Due esempi di Blackletter sono il Textura e il Fraktur, due gotici che si caratterizzano l’uno per la rigidità nei tratti, compatti e spigolosi, l’altro per l’uso armonioso di tratti spezzati e curvi.

Una volta giunti a padroneggiare questi stili, dopo uno studio intenso e approfondito, i maestri della calligrafia arricchiscono con gesti e forme più personali le loro splendide opere su carta. In fondo la scrittura cela sempre qualcosa di profondamente umano e personale.

La calligrafia nel mondo digitale: omologazione e appiattimento degli stili

Nonostante la straordinaria varietà di stili che il mondo della calligrafia propone, la frenesia dello scenario moderno, la bramosia del voler “tutto e subito” e l’avvento delle tecnologie, hanno indotto molti a “mettere da parte” carta e penna per lasciar le dita libere di picchiettare, con velocità e noncuranza, sui piccoli bottoncini delle tastiere.

Lo scrivere righe e righe su uno schermo di un computer o su un telefonino, aiutati dal miracolo del “copia-incolla” o del “CTRL+Z”, per cancellare all’istante qualsiasi errore, meglio si adatta ai ritmi sempre più accelerati della vita quotidiana. Tutto questo, a scapito della precisione e della raffinatezza richieste nella scrittura manuale sui fogli di carta.

L’elegante susseguirsi e intrecciarsi di sinuose curve d’inchiostro, qui sottili, qui più spesse, lascia allora il posto a lettere fatte di pixel, che, per quanto ben studiate dai fontdesigner, non potranno mai eguagliare il fascino di una sapiente bella grafia.

L’elegante intrecciarsi di sinuose curve d’inchiostro lascia il posto a lettere fatte di pixel.

Non solo i nostri quaderni, ma anche le insegne nelle città e i loghi dei grandi marchi si stanno impoverendo. Sempre più spesso, la scelta di utilizzare gli stessi caratteri digitali (un Helvetica o un Futura “perché dall’aspetto moderno”) accompagna l’indifferenziazione delle grandi distribuzioni, dandogli un sapore anonimo e commerciale.

Questo non accade invece per marchi, ad esempio il marchio della nota bevanda gusto cola, che mantenendo ad oggi un carattere “calligrafico” per il proprio logo, trasmettono quasi un senso di amichevole familiarità.

Facci sapere la tua opinione su Facebook, commenta il post a questo link e raccontaci il tuo punto di vista sulla calligrafia nel mondo digitale: sappiamo ancora apprezzare e scrivere a mano con diversi stili calligrafici o ci stiamo omologando ad utilizzare sempre gli stessi caratteri digitali?

Quando calligrafia e modernità s’incontrano: il rinnovato interesse per quest’arte

Se da un lato dunque, l’avvento della modernità, ha contribuito ad un diffuso appiattimento di stile e a un’ondata di omologazione, dall’altro ha permesso a molte più persone di avvicinarsi al mondo della calligrafia.

Grazie alla facilità con cui si possono reperire informazioni e strumenti, chiunque può addentrarsi in questo meraviglioso mondo e lasciarsi cullare dall’armoniosa danza del pennino sul foglio di carta.

Il mercato di oggi offre molti nuovi strumenti con cui praticare la propria scrittura. Tra i più apprezzati troviamo tutti quelli con la punta a pennello, per praticare la cosiddetta “Brush calligraphy”..

Cartotecnica Favini ha dedicato uno dei suoi blocchi più famosi – Schizza e Strappa – allo stile del corsivo con pennello o Brush nell’edizione speciale ideata realizzata in collaborazione con Barbara Calzolari.

Cartotecnica Favini ha dedicato uno dei suoi blocchi più famosi – Schizza e Strappa – allo stile del corsivo con pennello o Brush nell’edizione speciale ideata realizzata in collaborazione con Barbara Calzolari.

C’è poi chi riesce a combinare in modo inaspettato le basi della calligrafia con la propria creatività e le infinite possibilità offerte dalle tecnologie, rivestendo le lettere di abiti nuovi. Si parla in questo caso di “lettering”, termine che indica l’arte di disegnare lettere, e non più di calligrafia, cioè l’arte di scrivere lettere.

Anche Favini ha voluto omaggiare questa nobile arte della calligrafia con i nuovi Schizza e Strappa Special Edition ideati e sviluppati in collaborazione con la nota calligrafa e Master Penman Barbara Calzolari, di cui abbiamo già parlato nel blog nell’articolo Nel segno della Calligrafia.

I blocchi sono dotati di linee guida per tre diversi stili di scrittura, per permettere a chiunque di accantonare la fretta e immergersi in un intimo dialogo con lettere e parole.

Schizza e Strappa Special Edition, i nuovi blocchi di Cartotecnica Favini per esercitarsi nei seguenti stili calligrafici: corsivo inglese, corsivo americano e corsivo con il pennello.

Schizza e Strappa Special Edition, i nuovi blocchi di Cartotecnica Favini per esercitarsi nei seguenti stili calligrafici: corsivo inglese, corsivo americano e corsivo con il pennello.

Un ringraziamento speciale a Marta Didonè dell’università IUAV.

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