Blog

News

Boniviri e Favini: soluzioni innovative e materiali sostenibili

18 Feb
2021

Pubblicato in Specialità Grafiche

La start up siciliana Boniviri, società benefit che produce alimenti di altissima qualità selezionando le eccellenze del territorio, valorizzando la filiera agricola locale e tutelando l’ambiente ha lanciato il primo packaging per l’olio extra vergine d’oliva a impatto positivo.

Uno degli aspetti caratterizzanti questo packaging eco-sostenibile è l’utilizzo della carta ecologica Crush di Favini, la carta nata dal riuso creativo di sottoprodotti agro-industriali in parziale sostituzione di cellulosa d’albero.

Il progetto Boniviri

Boniviri è una società benefit che ha l’obiettivo di creare valore con il cibo attraverso la selezione delle eccellenze del territorio, la valorizzazione della filiera agricola locale e la tutela dell’ambiente. Boniviri è stata fondata a Catania, nel 2020, da tre imprenditori siciliani under 30. I soci hanno definito precisi obiettivi sociali e ambientali basati sugli SDGs, acronimo di Sustainable Development Goals, ossia gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

“Tutti gli elementi del nostro packaging sono stati progettati con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e le emissioni di CO2  e allo stesso tempo garantire i migliori standard di sicurezza e qualità”, ha dichiarato Alessandra Tranchina, Responsabile Marketing e Comunicazione di Boniviri. “Siamo convinti che ogni elemento della nostra offerta – incluso il packaging – debba generare valore e contribuire alla realizzazione dei nostri obiettivi sociali e ambientali che abbiamo definito sulla base degli SDGs”.

Il packaging eco-sostenibile di Boniviri con la carta ecologica Crush di Favini

La soluzione del packaging per l’olio di Boniviri è stata sviluppata sulla base di un’analisi approfondita che ha tenuto conto di diversi fattori: peso, origine, riciclabilità e proprietà di conservazione dei materiali.

In particolare, per l’etichetta e tutti i materiali di comunicazione – dal book di presentazione ai cavallotti per le spezie – è stata scelta la carta ecologica Crush di Favini realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Un esempio di scarto utilizzato da Favini, in parziale sostituzione di cellulosa, per produrre l’innovativa carta ecologica Crush, proviene proprio dalla filiera delle olive, oltre che da altri prodotti come agrumi, mandorle e uva.

Nell’articolo “Dagli uliveti alla carta ecologica Crush” abbiamo raccontato il ciclo di vita dei residui di lavorazione delle olive che per produrre olio extravergine e passando per diverse lavorazioni e sottoprodotti, vengono utilizzati in ottica di economia circolare per produrre la carta eco-sostenibile Crush Oliva di Favini.

Clicca qui per scoprire il percorso di riuso creativo dei residui di lavorazione delle olive fino alla produzione della carta ecologica Crush Oliva di Favini.

Favini inoltre per la produzione di Crush garantisce, una riduzione della carbon footprint del 20% rispetto ad una carta tradizionale. Infatti, grazie a un’azione di Carbon Offset, le emissioni non evitabili generate per produrre la carta ecologica Crush sono interamente compensate da Carbon Credit acquisiti da Favini per finanziare attività volte a migliorare l’ambiente in grado di assorbire la CO2 nell’atmosfera.

Visita la sezione “Economia Circolare” del nostro blog per leggere le altre Crush Story, scoprire curiosità sulle carte ecologiche di Favini e lasciarti ispirare per progetti di packaging e design sostenibili a basso impatto ambientale.

Il progetto di packaging sostenibile di Boniviri: l’etichetta in carta ecologica Crush, la bottiglia in vetro riciclato e il packaging plastic-free

Il progetto grafico di Boniviri, che prevede un’etichetta centrale sulla quale sono concentrate tutte le informazioni, consente di evitare sprechi di inchiostro, ridurre lo sfrido di stampa e semplificare le operazioni di etichettatura.

Oltre ad aver scelto la carta ecologica Crush, nata dal riuso creativo di scarti delle olive e prodotta secondo i principi di economia circolare, Boniviri ha selezionato materiali riciclabili e a basso impatto ambientale azzerando le emissioni di CO2 con azioni di compensazione e progetti di riforestazione.

La bottiglia, proposta nel formato da 750 ml, è in vetro con alta percentuale di vetro riciclato. È stato scelto il vetro, anche se più pesante della plastica e dell’alluminio, in quanto questo materiale garantisce una migliore conservazione dell’olio, essendo inerte e non permettendo, quindi, il passaggio di componenti tra il contenitore e il contenuto. Le bottiglie sono acquistate presso una vetreria locale per contenere le emissioni generate dal trasporto.

Tutto il packaging e i materiali di comunicazione di Boniviri sono pensati per essere sostenibili: carta ecologica Crush da riuso creativo di residui di lavorazione delle olive, vetro riciclato, packaging plastic-free e azione di carbon offset.

La scatola è plastic-free e realizzata totalmente in cartone, ed è dotata di una tecnologia ad alveare che garantisce sicurezza nel trasporto.

Grazie a queste soluzioni, Boniviri ha ridotto notevolmente le emissioni generate dal packaging rispetto ad un olio tradizionale. Le emissioni residuali, incluse quelle prodotte nelle fasi della produzione e del trasporto, verranno compensate con programmi di riforestazione sul territorio nazionale. Un’attività che consente non solo di compensare le emissioni, ma anche di generare valore attraverso la creazione di nuove aree verdi, la promozione della biodiversità e lo sviluppo economico e sociale dei territori.

Condividi questa notizia
Articoli più recenti