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Opere Paolo Limoli

Alla scoperta dell’opera Abacab

28 Giu
2016

Pubblicato in Arte

L’artista Paolo Limoli in occasione dell’esposizione “C A R T E” ha creato una serie di opere tridimensionali, dove la carta e la manualità sono le protagoniste assolute.

Ogni opera, unica e realizzata interamente a mano, è il frutto di schizzi, calcoli, prototipi e assemblaggi complessi.

Texture, colori, forme hanno preso vita e la natura, la musica, il cinema, l’architettura, fino alla matematica hanno ispirato l’artista e designer durante le sue realizzazioni uniche. Paolo Limoli, con la sua creatività e maestria, colloca la carta con le sue tre dimensioni in uno spazio più nobile, evoluto e artistico, proiettando la carta oltre la bidimensionalità.

Abacab

L’opera Abacab di Paolo Limoli

Tra le opere dell’artista, ABACAB misura 50 x 79 x 13 cm ed è stata realizzata interamente con le carte di Favini e, per la precisione, con la linea Remake, che ha permesso di materializzare la composizione e conferirle un aspetto distintivo, grazie alla carta contenente il 25% di residui di lavorazione del cuoio e della pelletteria in sostituzione di cellulosa di albero.

L’opera si sviluppa su 25 livelli e i 23 fogli che protendono verso il basso sono stati tagliati obliquamente in modo irregolare, per donare all’insieme maggior dinamismo e movimento, rompendo allo stesso tempo il rigore della struttura quadrata.

La sovrapposizione dei fogli, così disposti, consente di dare adeguata visibilità ad ogni livello e creare profondità, per un equilibrato effetto tridimensionale.

Packaging Abacab

Anche il packaging dell’opera è parte del progetto creativo

Già in una precedente occasione l’artista aveva dichiarato: “Curiosità, sfida, pazienza e precisione sono quotidiane compagne di avventura mai scontate, perché le decine di tipologie di carte Favini impiegate per le opere d’arte sono molto diverse tra loro, reagendo a tatto, pressione, tagli, pieghe o incollaggi in modi spesso imprevedibili, capricciosi e bizzarri.”

Ancora più interessante è l’origine del nome dell’opera ABACAB, titolo di una canzone dei Genesis. Il demo nacque durante le sedute di arrangiamento e il chitarrista Mike Rutherford dichiarò: “Ci sono tre parti musicali in Abacab, e ci riferivamo a loro come ‘sezione A’, ‘B’ e ‘C’… e in momenti diversi, erano in ordine diverso. Iniziavamo con la ‘sezione A’ e poi ‘sezione C’… e ad un certo punto, l’ordine delle sezioni formarono la parola ‘ABACAB’. La versione finale comunque non è affatto così, è qualcosa come ‘Accaabbaac’.”

Così il susseguirsi delle sezioni musicali è stato ripreso da Paolo Limoli, per creare la successione di sei colori che compongono la linea Remake.

Carta Remake

La gamma di colori che compone la linea unica di Remake

La realizzazione è ora in mostra presso la sede Favini, di Rossano Veneto. L’artista Paolo Limoli ha gentilmente donato l’opera e ne spiega le ragioni con le sue parole: “Era importante per me ricambiare con un gesto simbolico la fiducia e la disponibilità che Favini mi ha dato fin dall’inizio per sviluppare il mio progetto. Ho scelto così di donare una mia opera realizzata proprio con l’ultima nata della grande famiglia di carte Favini. Una decisione spontanea, nata dal cuore e piacevolmente doverosa”.

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