Blog

News

le foreste riducono le emissioni

La salvaguardia delle foreste

19 Dic
2017

Pubblicato in Sustainability Channel

Una recente ricerca pubblicata su The Nature Conservancy dimostra che proteggere le foreste del pianeta potrebbe aiutare in maniera considerevole a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera da qui al 2030.

Lo studio sottolinea come la tutela dei polmoni verdi della Terra e della loro biodiversità potrebbe potenzialmente tagliare l’immissione in atmosfera di ben 7 miliardi di tonnellate di anidride carbonica.

Tutelando le foreste è possibile ridurre le emissioni di CO2 del 37%

Secondo i ricercatori, la salvaguardia delle foreste esistenti potrebbe ridurre del 37% le emissioni globali; la stessa riduzione che si avrebbe rinunciando oggi ai combustibili fossili.

Una quantità tale, quindi, da evitare l’aumento delle temperature oltre i 2 gradi Celsius, valore assunto come limite dall’Accordo di Parigi.

Lo studio precisa che fermare la deforestazione, ripristinare le foreste e migliorare le pratiche forestali potrebbe rimuovere 7 miliardi di tonnellate di CO2 dall’atmosfera ogni anno, entro il 2030. Ossia l’equivalente di togliere dalla strada 1,5 miliardi di automobili.

Salvaguardare le foreste equivarrebbe alla rimozione di 1,5 miliardi di auto

Un valore non solo legato alla capacità degli alberi di fissare l’anidride carbonica, visto che le piante “respirano” CO2 trasformandola in biomassa, ma anche legato ad altri effetti benefici che le piante procurano all’ambiente supportando la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Favini non impiega nei processi produttivi materie prime fibrose provenienti da tagli illegali e da foreste ad alto valore di conservazione non certificate, così da non contribuire alla deforestazione.

Grazie all’utilizzo di cellulosa proveniente da piantagioni gestite responsabilmente e di materie prime alternative, Favini contribuisce a ridurre la deforestazione

Inoltre Favini, impegnata nella produzione di carta da fonti sostenibili, è concentrata nella ricerca e nell’utilizzo di nuove materie prime alternative che permettano di ridurre l’utilizzo di cellulosa vergine.

Ne sono un esempio le carte Crush, Remake e Shiro Alga Carta che, in sostituzione di cellulosa proveniente da albero, contengono rispettivamente: sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali, residui di lavorazione della pelletteria e alghe provenienti da ambienti lagunari a rischio.

Per approfondimenti visita la sezione dedicata ai Progetti Ambientali del Sustainability Channel

Per approfondimenti visita la sezione dedicata ai Progetti Ambientali del Sustainability Channel

Condividi questa notizia
Articoli più recenti