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Tree Free, la magia del bambù e del cotone

12 Mag
2021

Pubblicato in Economia circolare, Specialità Grafiche

La crescita della popolazione dagli anni ’70 in poi ha portato ad una maggiore richiesta di materie prime e combustibili fossili e, conseguentemente, ad un incremento delle emissioni di gas serra. [1]

Esiste un materiale da fonte rinnovabile, caratterizzato da enorme rapidità di crescita, in grado di assorbire grandi quantità di CO2, con una capacità di flettersi maggiore dell’acciaio e una resistenza maggiore del legno: il Bambù

Per Favini la ricerca di materiali alternativi ambientalmente sostenibili e circolari è una missione intrapresa a partire dagli anni ’90. Il bambù – ha attirato l’attenzione del nostro reparto Ricerca&Sviluppo. Perché? Scopriamo insieme le proprietà ambientali e tecniche sorprendenti di questo materiale, che hanno portato ad una nuova carta: Tree Free.

Il bambù costituisce un’abbondante risorsa naturale rinnovabile. È una graminacea gigante infestante a crescita rapida e spontanea ed essendo molto resistente, ha meno bisogno di pesticidi e cure rispetto ad altre piante. [2]

Il bambù è in grado di crescere più di un metro al giorno, e questo lo rende la pianta con la crescita più rapida al mondo. [3]

Se pensiamo che in media il pino impiega 30 anni per essere pronto al taglio e la betulla circa 40 [4], il Bambù solo dopo 4 anni è pronto per essere impiegato in molteplici applicazioni.

Essendo un’erba impedisce l’erosione del suolo; inoltre cattura un quantitativo di Co2 quattro volte superiore rispetto alle giovani foreste tradizionali, producendo il 35% di ossigeno in più. [5]

Ogni ettaro piantato di bambù è in grado di sottrarre naturalmente 1000 tonnellate di CO2 e permette al tempo stesso di ottenere 20 mc di materiale ogni anno. [6]

L’impiego di bambù certificato FSC consente inoltre di alleviare la pressione sulle risorse forestali tradizionali e non correttamente gestite.

Il bambù è ideale come materiale da costruzione, concilia delle ottime caratteristiche fisiche alla sostenibilità ambientale ed è molto apprezzato da architetti e designer.

Dal punto di vista tecnico, il bambù coniuga le virtù dei migliori legnami, durezza e stabilità, con una particolare leggerezza. Si tratta, dunque, di un materiale particolarmente forte in rapporto al suo peso. A livello strutturale, il bambù è un materiale ultra flessibile. Questo gli conferisce ottime proprietà antisismiche, tanto da venir usato come materiale per strutture portanti dove i vulcani sono attivi, per esempio alle Hawaii, e dove i terremoti sono più che frequenti, come in Cile.

I mobili e gli oggetti in bambù offrono una grande durabilità nel tempo avendo anche una incredibile leggerezza.

Queste sue proprietà lo rendono una materia prima poliedrica, adatta a moltissimi usi, spesso in ambito del eco-design, ma anche nell’abbigliamento e nel settore alimentare.

La fibra di bambù è ottima per ottenere tessuti che sono simili alla seta e al cashmere, grazie alla loro morbidezza. Si ottengono tessuti freschi in estate e caldi in inverno. Sono inoltre naturalmente antimicrobici.

I germogli di Bambù sono diventati un cibo pregiato in molte regioni del mondo. Hanno incredibili proprietà salutari e un gusto unico.

Infine le proprietà delle fibre del bambù lo rendono un materiale ideale per la produzione di carta.

Favini, attratta dalle qualità di questo materiale rinnovabile pregiato, ha aggiornato la ricetta della carta Tree Free, ora composta dal 75% di bambù certificato FSC e dal 25% di linters di cotone.

I linters sono le fibre corte del cotone che si trovano attorno al seme e che non possono essere impiegate nella produzione di abbigliamento a causa della ridotta lunghezza, uno scarto pre-consumo, per l’industria tessile, ma una risorsa preziosa per altre filiere.

Il linter viene staccato dal seme di cotone attraverso una specifica operazione e costituisce un’importante fonte di cellulosa, spesso impiegato per la produzione di viscosa come alternativa alla polpa di legno, per la produzione di imbottiture e per la carta.

Tree Free risulta essere una carta a ridotto impatto ambientale sulle foreste in quanto impiega materiali nobili e totalmente da fonte rinnovabile come il bambù oltre a linters di cotone riciclato.

È una carta estremamente morbida e liscia al tatto, con elevate prestazioni di stampa. Totalmente riciclabile e biodegradabile, è realizzata con EKOenergia, l’energia rinnovabile autoprodotta nella nostra centrale idroelettrica. Inoltre, anche le emissioni non evitabili sono state azzerate.

Marco Capellini – Matrec
L’impiego di materiali da fonte rinnovabile è tra le priorità dell’Action Plan sull’economia circolare della Commissione UE. Tree-free è una carta che fa della rinnovabilità il proprio “must” andando a contemplare due materiali, come bambù e cotone, con ridotti tempi di rigenerazione e che garantiscono nel contempo qualità, durabilità e circolarità del prodotto finale. L’impiego di linters di cotone riciclato è un ulteriore valore aggiunto che evidenzia la volontà di Favini nel perseguire strategie di uso efficiente delle risorse.

FONTI:

[1] [6] Youtube.com, Bamboo to Save the World | Pablo van der Lugt | TEDxErasmusUniversityRotterdam

[3] Focus.it, Qual è la pianta che cresce più velocemente?
[4] Paperwise.eu, how long does a tree grow before you make paper out of it?
[2] [5] Ansa.it, Il bambù è la nuova frontiera dell’ecologia in casa? Vero o falso di un materiale di moda

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