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Strafood: economia circolare nel food

10 Set
2019

Pubblicato in Sustainability Channel

Ogni mese un ingrediente, ogni settimana gli utilizzi alternativi con suggerimenti e curiosità legati al food & beverage, beauty, benessere, fashion, design, architettura, automotive.

Si tratta di STRAFOOD, il progetto che valorizza il cibo suggerendone utilizzi alternativi e sostenibili ideato da Paola Buzzini di Soup Opera – un progetto che usa il cibo come codice comunicativo condiviso per raccontare l’universo dell’arte e della creatività – e Luisa Manfrini di FED Food Entertainment Design – che utilizza il Food Design per trasmettere valori e missioni aziendali, raccontare nuovi prodotti e fare formazione esperienziale con attenzione all’alimentazione plant based e alla divulgazione di uno stile di vita sano e sostenibile.

Continua a leggere per scoprire le affinità tra Favini e Strafood.

Raccontateci il progetto Strafood

Luisa/Paola: STRAFOOD è il progetto sviluppato e ideato per dare valore al cibo suggerendone utilizzi alternativi e sostenibili attraverso la comunicazione social: una rubrica su Instagram attraverso i profili di @soup_opera e @luisa_manfrini con infarinatura nel feed e approfondimenti nelle storie e a brevissimo sarà online il nuovo sito www.strafoood.com .

Ogni mese è dedicato a un ingrediente, ogni settimana ai suoi utilizzi alternativi e di riuso creativo in settori differenti. Gli alimenti che raccontano attraverso Strafood vengono utilizzati in ogni loro parte: non si butta via nulla, anzi suggeriscono modi per riutilizzare parti che solitamente vengono considerate come scarti.

La rubrica STRAFOOD racconta gli ingredienti non soltanto nel loro utilizzo più comune in cucina, ma parlando anche di sostenibilità e riutilizzo.

In questo modo è possibile scoprire quali sono gli ingredienti davvero indispensabili da tenere sempre in dispensa. Inoltre tanti suggerimenti da utilizzare nella vita di tutti i giorni anche fuori dalla cucina.

Come è nata l’idea di raccontare utilizzi alternativi per gli scarti e i sottoprodotti alimentari?

Paola: Il cibo è un argomento di gran moda, ne parlano un po’ tutti ma troppo spesso si racconta solo come lo si usa in cucina. Noi, invece, avevamo voglia di mettere in luce tutto il suo potenziale. Per esempio sempre più prodotti di cosmesi contengono ingredienti alimentari, così come i packaging stanno diventando biodegradabili, ma anche la moda non è da meno: tessuti ricavati ad esempio dalla canapa. A Favini ovviamente riconosciamo l’innovazione continua nel settore carta.

Siamo creative del mondo food e già con i nostri progetti SOUP OPERA e FED cerchiamo di raccontare il mondo del cibo da un punto di vista insolito. Con STRAFOOD abbiamo voluto orientare l’attenzione verso la sostenibilità e l’economia circolare.

Quanto è importante l’economia circolare?

Luisa: La valorizzazione di sottoprodotti e scarti è una grande opportunità di sviluppo sia a livello industriale, ma anche nello stile di vita quotidiano delle persone. Nei processi di raccolta, trasformazione e consumo dei prodotti alimentari si generano una notevole quantità di finti scarti, che possono diventare invece nuova materia prima, un riuso creativo con un grande valore aggiunto.

Quando gli scarti trovano un altro impiego i gusci e pellicine della frutta secca si trasformano in aggreganti, fibre e biocarburanti. Un esempio perfetto di economia circolare raccontato da Strafood.

Nel nostro settore, quello del food, sono veramente numerosi gli scarti e i rifiuti che si generano, sia a livello industriale che familiare. Per questo è sempre maggiore l’interesse e la necessità di voler trovare soluzioni alternative in ottica di economia circolare per trasformare questi scarti in risorse, come succede per Crush, la carta Favini realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che fa da sfondo a ogni puntata di Strafood.

Perché avete scelto Crush?

Paola: Quando abbiamo iniziato a cercare gli sfondi ideali per gli scatti abbiamo subito pensato a Favini. Crush si sposa perfettamente con il nostro progetto e con la filosofia di Strafood: sostenibilità e riutilizzo creativo di scarti dal settore agro-industriale.

I post di Strafood sono caratterizzati da quattro colori ricorrenti per ogni sezione: mandorla per le tips home, oliva per la sostenibilità, lavanda per il beauty e ciliegia per le tips food.

Sono alcuni dei colori della carta ecologica Crush, un esempio concreto di riuso creativo di sottoprodotti agro-industriali, tra cui quelli della lavorazione di mandorle, olive, lavanda e ciliege, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Ci fate un esempio di ingrediente e dei suoi utilizzi alternativi e sostenibili?

Luisa: L’ingrediente che ci ha sorpreso di più è la Canapa. La sua versatilità si adatta dall’igiene della casa fino a trasformarsi in un tessuto antibatterico resistente e traspirante. Ma anche il design non manca: tavola da surf, occhiali da sole e oggetti in 3D.

La canapa è un esempio perfetto di economia circolare: nulla viene sprecato. Dalle fibre si ricavano mattoni bio, automobili green, carte resistenti e diventa nanomateriale per lo stoccaggio di energia. Fa bene all’ambiente semplicemente crescendo perché sequestra CO2 dall’atmosfera quattro volte di più rispetto agli alberi.

La magica foglia verde è utile anche in cosmesi: l’elevata presenza dell’acido-linolenico è un potente antiossidante naturale. L’olio infatti è lenitivo e riequilibrante, ricco di vitamina E, combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce.

Se vogliamo parlare di cibo da questa pianta si ricava farina, olio, latte ma con le sue foglie e semi si aromatizzano anche cioccolato, birra e caffè. Tutti si fermano all’aspetto psicoattivo, che esiste e combatte anche l’ansia, ma è molto di più!

Scopri di più sull’economia circolare e sulla storia delle carte ecologiche di Favini nate da riuso creativo in questo articolo: La storia del riuso creativo in Favini: le carte ecologiche nate da upcycling 

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