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Il nostro impegno per l’ambiente

27 Apr
2021

Pubblicato in Sustainability Channel

Uno dei valori fondanti di Favini è la sostenibilità, sia in termini ambientali che sociali. Le nostre carte ecologiche lo dimostrano, ma anche la continua ricerca di processi migliorativi per ridurre l’impatto ambientale e il sostegno a progetti sociali.

Dal 2009, Favini segue un percorso di misurazione e raccolta di dati relativi allo sviluppo sostenibile, in un’ottica di miglioramento continuo. Gli aspetti chiave della sostenibilità vengono attentamente monitorati e aggiornati: l’impiego di energia, i consumi idrici, il sostegno a progetti sociali e ambientali e le emissioni di CO2 vengono controllati annualmente per garantire il rispetto dei principi di Favini.

In questo articolo vogliamo presentare i dati aggiornati per farvi conoscere ancora meglio quello in cui crediamo.

Energia, la percentuale di risparmio e gli investimenti dal 2009

A partire dal 2009, l’anno di inizio del programma di monitoraggio, i consumi totali di energia elettrica sono stati ridotti del 19% e i consumi energetici del 9%.

Questo risultato è stato ottenuto grazie a continui investimenti.

Nello stabilimento di Crusinallo è attivo dal 2016 un impianto di cogenerazione che consente di ottenere tutta l’energia elettrica e termica necessaria alla cartiera, a ridotte emissioni di CO2. L’installazione di questo impianto non è stata l’unica azione intrapresa da Favini per evitare emissioni inquinanti e migliorare le proprie prestazioni. L’azienda ha infatti deciso di affidarsi anche all’energia elettrica autoprodotta tramite lo sfruttamento sostenibile di un corso d’acqua nei pressi dello stabilimento.

Acqua, un consumo idrico ridotto del 41%

La gestione dei consumi di acqua è sicuramente un elemento importante per una cartiera, in quanto uno degli ingredienti principali per fare la carta è proprio l’acqua.

Favini nel periodo 2009-2019 ha ridotto i propri consumi idrici del 41% grazie all’implementazione del sistema di ciclo chiuso dell’acqua, che ne permette il parziale riutilizzo.

Emissioni di CO2 , la riduzione del 15% grazie ad interventi

Anche le emissioni di gas serra sono un fattore da tenere in considerazione e il monitoraggio ha verificato che dall’inizio del programma sono state ridotte del 15% dal 2009.

L’utilizzo di tecnologie moderne come l’impianto di cogenerazione di Crusinallo e l’autoproduzione di energia idroelettrica hanno permesso a Favini di contenere la propria carbon footprint.

Progetti ambientali, il supporto pluriennale a Voiala in Madagascar

Il principale progetto ambientale in corso è il progetto Voiala, attivo dal 2005, che ha l’obiettivo di proteggere la foresta pluviale del Madagascar e di favorire uno sviluppo agricolo sostenibile nel villaggio di Sahavondronina.

Entro il 2020, grazie al progetto Voiala, sono stati ripiantumati 75 ettari di foresta per un totale di 150. 000 alberi. Altri obiettivi verranno raggiunti in futuro, sia in ambito di sostenibilità ambientale sia sociale.

Certificazioni: qualità, sicurezza e ambiente

Per dimostrare concretamente l’impegno a mantenere alti gli standard di qualità, sicurezza e ambientali delle proprie attività e dei propri prodotti Favini ha aderito a 6 certificazioni di prodotto e di processo conformi a standard e linee guida internazionali – EMAS, ISO 14001, ISO 9001, ISO 45001 – FSC® e EKOenergia.

Materie prime, tra innovazione e sostenibilità

Favini inoltre presta estrema attenzione alle materie prime, che sono sempre di alta qualità e ecosostenibili.

Piante annuali, cellulosa certificata FSC, cellulosa non vergine e materiali derivanti dal riuso creativo permettono di inserirsi nel filone della circular economy e della simbiosi industriale.

Innovazione

Tutta questa attenzione verso il tema della sostenibilità si concretizza e si esprime attraverso le 6 linee di carte ecologiche realizzate da Favini impiegando, in percentuali variabili, materiali alternativi alla cellulosa vergine di albero.

Crush, Remake, Refit, Alga Carta, Tree Free  e Shiro Echo sono il risultato dell’innovazione ecosostenibile che prevede di sostituire parte delle materie prime di origine forestale con materiali alternativi come sottoprodotti alimentari o della lavorazione tessile.

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