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Favini_Calendario Carabinieri 2019

Il calendario dei Carabinieri 2019

14 Gen
2019

Pubblicato in Specialità Grafiche

Il 29 novembre 2018 nella prestigiosa cornice della Scuola Ufficiali Carabinieri, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma, Generale Giovanni Nistri, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri.

Il calendario è stampato su carta “Lucerna” prodotta in esclusiva da Favini per il calendario storico dell’arma dei carabinieri.

Il calendario è stampato su carta “Lucerna” prodotta in esclusiva da Favini per il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri.

L’edizione 2019 del calendario dei Carabinieri presenta un elemento speciale: non si può contraffare, grazie alla carta di Favini con le caratteristiche per la brand protection sulla quale è stato stampato.

Nato nel 1928, il Calendario è diventato nel corso degli anni un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente in molte abitazioni e luoghi di lavoro.

L’edizione 2019 del calendario dei Carabinieri è un omaggio ai patrimoni italiani tutelati dall’Unesco.

L’edizione 2019 del calendario dei Carabinieri è un omaggio ai patrimoni italiani tutelati dall’Unesco.

Ogni anno viene trattato un tema vicino sia all’Arma che ai cittadini: l’edizione 2019 presenta una raccolta di immagini di siti italiani tutelati dall’Unesco, pensata per il 40esimo anniversario dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’umanità. Contemporaneamente riporta il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969.

Il mese di Aprile del calendario dei Carabinieri, stampato su carta Favini, racconta il Pronto Intervento e la Linea Territoriale con immagini di alcuni siti UNESCO.

Il mese di Aprile del calendario dei Carabinieri, stampato su carta Favini, racconta il Pronto Intervento e la Linea Territoriale con immagini di alcuni siti UNESCO.

Lucerna, la carta Favini per il calendario storico dell’arma dei Carabinieri

Questo calendario ha una caratteristica fondamentale: la speciale carta sulla quale è stampato contiene delle fibrille visibili solamente con la luce UV che lo rendono un prodotto unico e riconoscibile, che grazie a questa peculiarità può essere protetto dalla contraffazione.

Favini ha prodotto in esclusiva per il calendario dei Carabinieri “Lucerna”, una carta con fibrille rosse e blu, i colori dell’Arma dei Carabinieri, visibili con la luce UV, che proteggono la carta dalla contraffazione.

Dimostrazione della presenza delle fibrille blu e rosse che non permettono di contraffare le pagine del calendario durante la presentazione ufficiale del calendario.

Dimostrazione della presenza delle fibrille blu e rosse che non permettono di contraffare le pagine del calendario durante la presentazione ufficiale del calendario.

Sul sito web di Favini si possono scoprire tutte le caratteristiche che può avere una carta per proteggere documenti e prodotti dalla contraffazione.

Oltre agli elementi di sicurezza inclusi nella carta, Lucerna, al tatto rivela un’altra qualità: la superficie feltromarcata. Scorrendo con la mano le schede del calendario dei Carabinieri 2019, la sensazione tattile è piacevole. Anche la vista è appagata dalla finitura superficiale dell’effetto martellato.

Una curiosità sul branding della carta “Lucerna”

“Lucerna”, il nome della carta sulla quale è stampato il calendario, ha preso ispirazione dal termine utilizzato per chiamare il cappello da carabiniere.

Il calendario 2019 dell’Arma dei Carabinieri è stampato su carta Favini da Mediagraf.

Il calendario 2019 dell’Arma dei Carabinieri è stampato su carta Favini da Mediagraf.

Il noto copricapo viene infatti anche chiamato Lucerna, questo il termine attribuito dalla fantasia popolare, non figura in alcun testo ufficiale, né si conosce l’epoca, certamente remota, in cui esso è entrato nel linguaggio corrente. La spiegazione più attendibile di tale nome va cercata, per analogia di forma, nella somiglianza dello storico copricapo da carabiniere ad una antica lucerna a due uscite.

Un’altra spiegazione può essere riferita alla luce della legge che il cappello da carabiniere effonde al suo apparire. La luce proverrebbe dallo splendente cappietto sovrapposto alla coccarda, i cui riflessi sono percepibili anche in assenza di luce. [1]

[1] www.carabinieri.it “Lucerna

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