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Come si produce la carta

13 Nov
2018

Pubblicato in Specialità Grafiche

In Favini trasformiamo la fibra di cellulosa in un materiale in grado di dar forma a packaging, shopper, cataloghi, immagini coordinate e idee creative di brand del mondo del design, della moda e del lusso. Il materiale di cui stiamo parlando è la carta: versatile, riciclabile e sensoriale.

La carta Favini può essere utilizzata per la realizzazione di vari prodotti che incontriamo nella vita di tutti i giorni.

Sulla scrivania dei designer e sui banchi degli studenti la troviamo sotto forma di notebook per appunti e schizzi di idee creative. Nelle profumerie e nei negozi di moda protegge e caratterizza i migliori profumi, cosmetici, calzature e accessori con dei packaging che catturano lo sguardo. Per le vie cittadine la vediamo in mano alle shopping-addicted e non solo, dato che con la carta si producono le shopper riutilizzabili e riciclabili. Che altro?

Grazie alla sua versatilità è perfetta per la stampa di cataloghi di prodotti e di mostre, libri d’arte, cartelline, biglietti da visita, menù, brochure, partecipazioni e inviti.

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Il processo di produzione della carta in Favini

Vari siti web raccontano il modo in cui le cartiere riescono a trasformare la cellulosa di albero in carta. Un esempio è Focus Junior, che spiega come si fabbrica la carta.

Come si fa la carta in Favini?

Vediamo i vari passaggi: dal pulper alla macchina continua, fino al magazzino di stoccaggio di pacchi di fogli e bobine.

Il pulper, dove viene miscelato il mix di ingredienti per produrre la carta costituito al 95% da acqua.

Il pulper, dove viene miscelato il mix di ingredienti per produrre la carta costituito al 95% da acqua.

Il pulper miscela vari ingredienti con acqua: cellulosa vergine di albero, fibra riciclata post-consumo, fibre da piante annuali (cotone, bambù e bagassa), scarti pre-consumo come refili di taglio per conferire caratteristiche specifiche alla carta.

Un altro possibile ingrediente, che caratterizza il know-how di Favini, è una farina micronizzata nel mulino dello stabilimento di Rossano Veneto (VI) di sotto-prodotti di lavorazioni agro-industriali: caffè, kiwi, mais, mandorle, nocciole, lavanda, ciliegie, uva, agrumi, olive.

Oltre a questi elementi utilizzati per produrre la carta ecologica Crush, Favini ne utilizza altri per produzioni speciali come la crusca (per approfondimenti CartaCrusca per Barilla case history) e residui di lavorazioni della pelletteria per ottenere Remake (informazioni sulla carta nata dal riuso creativo https://www.favini.com/gs/carte-grafiche/remake/caratteristiche/ ).

Scopri di più sulle carte ecologiche che hanno segnato la storia di Favini nell’articolo “La storia del riuso creativo in Favini: le carte ecologiche nate da upcycling”.

L’acqua, un elemento essenziale per la produzione della carta

L’acqua è tra le principali materie prime utilizzate nel processo di produzione della carta e all’interno della cartiera ha molteplici utilizzi: viene usata nella realizzazione dell’impasto, delle patine e come fluido riscaldante. Per questo motivo, Favini ha deciso di avviare una gestione attenta a ridurre gli sprechi, puntando su efficienza, recupero e riutilizzo.

Negli ultimi anni (2009-2016) grazie al piano di miglioramento nell’utilizzo di questa risorsa è stato risparmiato il 29% di acqua. Scopri di più nella sezione Consumi Idrici del Sustainability Channel.

Negli ultimi anni (2009-2016) grazie al piano di miglioramento nell’utilizzo di questa risorsa è stato risparmiato il 29% di acqua. Scopri di più nella sezione Consumi Idrici del Sustainability Channel.

Dall’impasto nel pulper alla macchina continua

Dal pulper l’impasto passa alla tina di colorazione. Favini produce numerose carte colorate in pasta di alta qualità, per esempio Burano (leggi l’articolo Ispirazioni da Venezia), oltre a carte con colori personalizzati.

La tina di miscelazione dove vengono aggiunte le cariche inorganiche (carbonato di calcio), l’amido, la colla e i coloranti.

La tina di miscelazione dove vengono aggiunte le cariche inorganiche (carbonato di calcio), l’amido, la colla e i coloranti.

Nei laboratori R&D delle cartiere Favini si sviluppano colori personalizzati su richiesta dei brand più esigenti, che si contraddistinguono nella mente del consumatore per una specifica tonalità di colore. Ad approvazione ottenuta, si procede con l’industrializzazione della carta colorata personalizzata.

Le carte, sia nei colori standard sia nelle varianti su misura, si producono nella macchina continua. L’impasto passa dalle tine in cui vengono miscelati gli ultimi ingredienti alla cassa d’afflusso e alla tavola piana.

Per ogni tipologia di carta da produrre e in base al suo utilizzo finale si segue una specifica ricetta, studiata e testata in laboratorio prima dell’industrializzazione.

La tela della macchina continua funge da setaccio per drenare l’acqua in eccesso.

La tela della macchina continua funge da setaccio per drenare l’acqua in eccesso.

Il nastro di carta passa dalla tavola piana attraverso le presse umide

Il nastro di carta passa dalla tavola piana attraverso le presse umide

In questa fase quando l’impasto è ancora ricco d’acqua, con appositi accorgimenti, la superficie della carta può diventare feltromarcata.

Nella seccheria, la carta, facendo un percorso a S attraverso i cilindri essiccatori, si stira e si asciuga mediante evaporazione dell’acqua.

Nella seccheria, la carta, facendo un percorso a S attraverso i cilindri essiccatori, si stira e si asciuga mediante evaporazione dell’acqua.

A metà seccheria la size press spalma un trattamento di finitura che migliora l’aspetto e la stampabilità della carta, in particolare in questa fase è possibile ottimizzare la superficie per la stampa HP Indigo.

Il nastro di carta viene arrotolato attorno a un’anima in acciaio dando luogo alla bobina madre

Il nastro di carta viene arrotolato attorno a un’anima in acciaio dando luogo alla bobina madre.

Le lavorazioni post produzione della carta

L’aspetto e la funzionalità della carta si possono modificare in un momento successivo alla produzione. Per esempio, in Favini è presente un reparto di goffratura dove la superficie della carta appena prodotta passa attraverso due rulli che imprimono una texture tridimensionale modificandone la struttura.

Grazie alla finitura superficiale, una carta goffrata può apparire alla vista con un aspetto telato o simil pelle, oppure con disegni geometrici. Anche l’aspetto tattile viene esaltato dalla struttura lievemente 3D della superficie. La carta acquisisce una multisensorialità ancora più elevata.

La carta prodotta e, se previsto anche goffrata, passa alla fase di taglio in fogli, di confezionamento in pacchi protetti da uno speciale incarto protettivo che ripara il contenuto dall’umidità e dallo sporco, e infine di stoccaggio.

Dal magazzino Favini la carta è pronta per essere spedita ed essere utilizzata! Sei indeciso su quale sia la carta più adatta a realizzare la tua idea grafica? Visita https://www.favini.com/gs/applications/

Cerchi invece ispirazioni di graphic design stampati e realizzati su carta? Sui profili social ufficiali di Favini, troverai ogni settimana nuove idee per realizzare packaging, cataloghi e shopper con la carta grafica più in linea con le esigenze del cliente. Inoltre, troverai spunti di design per sviluppare immagini coordinate, menù, brochure, inviti ad eventi, sfilate di moda, nozze e party privati, vernissage di mostre d’arte.

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