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‘A puro caso’ vince la seconda edizione FIP

06 Set
2021

Pubblicato in Concorsi

Da molti anni Favini sostiene l’editoria indipendente grazie al suo supporto a Fruit Exhibition, la fiera di pubblicazioni d’Arte di Bologna.

Dal 2020 insieme abbiamo creato il concorso FIP, rivolto ai migliori prototipi di libro artistico, progetti editoriali indipendenti e zines da stampare su carta Favini.

La prima edizione è stata vinta da ‘Veicoli fantastici’, un artbook che parla di ecologia, viaggi e arti visive nato dal contributo di 14 autori provenienti da differenti settori dell’arte. Hanno creato dei mezzi di trasporto di fantasia per immaginare un mondo migliore e più sostenibile.

Il tema scelto per la seconda edizione è il viaggio che, a seguito dei recenti eventi pandemici, si carica di grande forza evocativa. Scopriremo sotto il vincitore dell’edizione 2021.

‘a puro caso’ vince la seconda edizione del contest FIP

‘a puro caso’ del fotografo Marcello Ruvidotti è il progetto editoriale vincitore del premio FIP 2021.


L’idea nasce dal ritrovamento di una corrispondenza epistolare. Nel 1941 i nonni di Marcello iniziano uno scambio di lettere: “Lei una ragazza lombarda che iniziò a scrivere come madrina di guerra volontaria, lui un giovane soldato mandato al fronte in Albania nel ‘41 per la campagna d’Epiro.” Questa conversazione, inizialmente tra sconosciuti, diventa ben presto una storia d’amore che durerà per tutta la loro vita.

Marcello ritrova queste lettere dopo la morte della nonna e inizia così a ricostruire tramite gli scritti una mappatura e l’itinerario fisico e psicologico percorso dal nonno durante la guerra.

Nel 2017 poi questo itinerario si concretizza in un vero viaggio nei Balcani, alla ricerca di quei luoghi passati. Alcuni posti sono stati ritrovati, altri sono stati solo immaginati.

L’indagine fotografica che ha accompagnato il viaggio è racchiusa in questo progetto, insieme alle foto e ai testi delle lettere del nonno. Un viaggio emotivo e fisico che inizia con la prima lettera e si conclude con il primo incontro tra i due innamorati; tra attesa, paura, desiderio di tornare a casa e racconti di guerra.

Dicembre 1941
Chi non l’ha provata l’attesa non sa cosa sia. Credo sia migliore una cruenta realtà.

Una storia d’amore nata grazie alla carta stampata, che trasporta sempre i sentimenti e le emozioni più pure.

Gli altri progetti finalisti

Anche altri creativi si sono immersi nel tema del viaggio, raggiungendo ottimi risultati.
Riportiamo qui sotto i 10 finalisti del premio:

  • A Puro Caso di Marcello Ruvidotti
  • An airport where planes don’t land di Camilla Mazzocato
  • Hidden Hills di Cornelia Thonhauser
  • La palette bretonne di Daria Tommasi
  • Paràdeisos di Roberta Esposito
  • Sedra di Marta Guidotti
  • Sound Envelopes di Nicoletta Favari
  • Sul Drago Playground di Irene Penazzi
  • Terminal di Alessandro Didio
  • Vago di Margherita Borghesi

Il progetto “An airport where planes don’t land” di Camilla Mazzocato è incentrato sull’impossibilità di partire verso paesi sconosciuti in questi tempi particolari. Il viaggio mancato diventa così immaginario e viene vissuto tramite foto e recensioni di altri utenti.

“Hidden Hills” di Cornelia Thonhauser è ambientato nelle terre del West americano; è il viaggio dell’autrice per recuperare l’essenza di qualche antenato dimenticato.

L’opera di Daria Tommasi “La Palette bretonne” racchiude una serie di disegni a mano accompagnati da brevi testi, racconta un lento processo di scoperta di un posto nuovo.

“Paràdeisos” di Roberta Esposito si presenta esteticamente come un erbario con illustrazioni botaniche e descrizioni scientifiche.

Marta Guidotti con “Sedra” riporta la testimonianza di ragazzi rifugiati di seconda generazione, che lasciano il proprio paese, per iniziare un percorso universitario in Italia.

Nicoletta Favari ha presentato “Sound Envelopes”: una serie di collaborazioni tra due musicisti e una varietà di artisti della stampa, incontrati in viaggio. Il progetto è concepito come abbinamento di una stampa d’arte e una canzone ispirata all’esperienza di un luogo.

“Sul Drago Playground” di Irene Penazzi racconta la storia di un drago rosso enorme in un parco giochi. Si sale sulla coda, e inizia il viaggio di otto bambini attraverso un percorso avventuroso pieno di sfide e ostacoli.

Alessandro Didio ha presentato “Terminal” una raccolta di fotografie, o meglio screenshot, di luoghi presi da Google Maps con le loro imperfezioni che li rendono unici.

“Vago” di Margherita Borghesi è un viaggio di fantasia, in cui il personaggio inizia a vagare con la mente. Spinto dal desiderio di farsi guidare dall’immaginazione, cerca di sfuggire alla noia.

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