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Favini’s eco-friendly papers Shiro, Crush and Remake come from 40% post-consumer waste.

La storia del riuso creativo in Favini: le carte ecologiche nate da upcycling

27 Mar
2018

Pubblicato in Specialità Grafiche, Sustainability Channel

L’upcycling è un elemento chiave nel percorso storico di Favini e, in occasione dell’iniziativa di Comieco  del Mese del riciclo di carta e cartone, vogliamo raccontare la storia del riutilizzo creativo in Favini attraverso i prodotti che hanno segnato il percorso nello sviluppo di carte ecologiche.

Favini ha nel proprio DNA i principi dell’economia circolare e dell’upcycling, due aspetti importanti in ottica ambientale e che ci hanno spinto nel corso degli anni a cercare soluzioni alternative per utilizzare sottoprodotti come materie prime preziose per la produzione di carte a basso impatto ecologico.

Cos’è l’upcycling?

Secondo Wikipedia per upcycling si intende il processo di trasformazione di sottoprodotti o di materiali di scarto, destinati ad essere gettati, per creare nuovi oggetti dal valore maggiore del materiale originale, che in italiano viene tradotto con il termine “riuso creativo”.

L’Economia Circolare, secondo la definizione che dà Ellen MacArthur Foundation, è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola, dove tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun’altro.

Favini è una degli esempi selezionati nell’Atlante Italiano dell’Economia Circolare: una piattaforma web interattiva che censisce e racconta le esperienze virtuose di economia circolare delle realtà italiane.

Scopri di più sull’Atlante nella news “Esempi di Economia Circolare” e sfoglia le 100 italian circular economy stories presentato da Fondazione Symbola e Enel.

Favini upcycling riuso creativo-linea del tempo

La carta ecologica amica del mare: Shiro Alga Carta

La prima nata all’interno di questo filone è stata Shiro Alga Carta, la carta brevettata da Favini negli anni ’90 e nata dalle alghe infestanti della Laguna di Venezia, il cui proliferare, aveva messo a rischio il fragile ecosistema.

Ebbe un grandissimo successo ed eco internazionale perché liberò dalle alghe la laguna di Venezia: ad oggi il processo produttivo viene utilizzato per riusare creativamente alghe provenienti da ambienti a rischio in altre parti del mondo, come ad esempio la Bretagna.

La puntinatura sulla carta ecologica Shiro Alga Carta è data dalla presenza di alghe. Le emissioni per produrre Shiro Alga Carta sono totalmente azzerate grazie all’acquisto di crediti di carbonio.

La puntinatura sulla carta ecologica Shiro Alga Carta è data dalla presenza di alghe. Le emissioni per produrre Shiro Alga Carta sono totalmente azzerate grazie all’acquisto di crediti di carbonio.

La carta Crush di Favini: un nuovo concetto di carta riciclata

Altro passo in questa direzione è stato il lancio, avvenuto nel 2012, di Crush, l’innovativa gamma di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali di mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole, caffè, lavanda, ciliegia e uva, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Con la carta Crush è nato un nuovo modo di concepire l’utilizzo dello scarto agro-industriale: prima, infatti, i residui erano destinati a essere utilizzati come filler in zootecnia oppure come combustibile per la produzione di energia, o altrimenti eliminati in discarica.

Grazie alla carta Crush avviene un riutilizzo creativo di tali prodotti dell’industria del food, trasformandoli in materia prima nobile.

Ne consegue un risparmio di cellulosa da albero e una nuova vita ai residui.

Crush è prodotta con il 15% di sottoprodotti agro-industriali e il 40% di riciclato post consumo. La CO2 emessa per la produzione di Crush è stata ridotta del 20% e il restante viene neutralizzato con l’acquisto di crediti di carbonio.

Crush è prodotta con il 15% di sottoprodotti agro-industriali e il 40% di riciclato post consumo. La CO2 emessa è stata ridotta del 20% e il restante viene neutralizzato con l’acquisto di crediti di carbonio.

I progetti spin-off della carta Crush con Barilla e Veuve Cliquot

Nel 2013, è stata la volta di Carta Crusca. Realizzata per Barilla, è la prima carta nata dalla crusca non più utilizzabile per il consumo alimentare.

I reparti di Ricerca & Sviluppo Barilla e Favini hanno lavorato per selezionare il residuo più adatto, purificandolo e micronizzandolo per renderlo compatibile con il tessuto fibroso della carta, arrivando a sostituire con la crusca il 20% della cellulosa proveniente da albero.

Il risultato è una carta dal colore naturale, il cui ingrediente principale è percepibile a occhio nudo lungo tutta la superficie. Un altro esempio di riuso creativo del mondo carta!

La gift box “Selezione Italiana” in Carta Crusca è stata ideata per promuovere la tradizione culinaria italiana attraverso una selezione di eccellenze gastronomiche del Bel Paese firmate Academia Barilla 

La gift box “Selezione Italiana” in Carta Crusca promuove la tradizione culinaria italiana attraverso una selezione di eccellenze gastronomiche del Bel Paese firmate Academia Barilla.

Nel 2015 è nata dalla collaborazione con la maison dello champagne Veuve Clicquot una carta prodotta grazie ai sotto-prodotti del processo di produzione dello champagne: nel pieno rispetto dell’ambiente, dopo la spremitura dei grappoli, la buccia degli acini d’uva trova un nuovo utilizzo.

Le bucce vengono essiccate e micronizzate per diventare materia prima per la produzione di una carta ecologica unica risparmiando il 25% di fibre vergini. Da “contenitori” della polpa, a materia prima del packaging di lusso per champagne!

Un esempio di economia circolare firmata Favini e Veuve Cliquot

Un esempio di economia circolare firmata Favini e Veuve Cliquot. Una carta davvero ecologica!

Remake: l’ultima carta nata sotto il segno dell’upcycling

Uno degli ultimi traguardi, presentata a fine 2015, è stata la carta Remake, una carta che si compone per il 25% di sotto-prodotti della filiera della pelletteria, per il 40% di cellulosa di riciclo post consumo certificata FSC e per il 35% di fibre di cellulosa vergine certificata FSC.

Il risultato è una carta pregiata, riciclabile e compostabile al 100%, che garantisce ottime prestazioni di stampa e trasformazione, permettendo di realizzare le più svariate applicazioni, dalle brochure alle shopper, dai cartellini al packaging di lusso.

Inoltre, i residui di cuoio visibili sulla superficie donano un aspetto distintivo e un effetto tattile morbido e sorprendentemente vellutato, adatti anche ai progetti più creativi.

Scopri di più sulle carte grafiche Favini

L’innovativa carta Remake nata da upcycling ha vinto gli European Paper Recycling Awards!

L’innovativa carta Remake nata da upcycling ha vinto gli European Paper Recycling Awards  scelta da grandi brand come Louis Vuitton, Benetton e Vivienne Westwood.

Favini e l’ambiente: tutti i numeri sulla sostenibilità

L’attenzione di Favini nei confronti dell’ambiente non si ferma alla ricerca di carte ecologiche e materiali innovativi, sono infatti numerosi gli aspetti che vengono monitorati in ottica di sostenibilità.

Tutti i dati su Risparmio energetico, Consumi idrici, Emissioni di CO₂, Progetti a favore del pianeta, Certificazioni, Materie Prime per la produzione di carta e Innovazioni si trovano sul Sustainability Channel, un canale dedicato proprio al tema della sostenibilità in Favini.

Tutti i numeri sulla sostenibilità di Favini nel canale Sustainability Channel

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