Ambiente

Materiali alternativi

ALGHE

Favini ha brevettato il processo di produzione di Shiro Alga Carta, una carta ecologica unica prodotta con alghe. Originariamente, questa carta fu ideata per impiegare le alghe che proliferavano in maniera abnorme nella Laguna di Venezia danneggiandone il fragile ecosistema. Ora questo concetto è stato esteso per proteggere altre aree marine in pericolo.

In questo modo viene riciclato materiale altrimenti inquinante e difficile da smaltire. Allo stesso tempo, si ottiene un risparmio di cellulosa di albero in quanto in parte sostituita da alghe.

Il risultato ottenuto è una carta di alta qualità dalle caratteristiche uniche come le particelle di alga visibili sulla superficie.

RESIDUI AGRO-ALIMENTARI

Oltre all'utilizzo delle alghe per la produzione della carta, Favini nel corso degli anni ha proposto carte ecologiche prodotte con residui della lavorazione della frutta e noci - caffè, nocciole, mandorle, agrumi, kiwi, olive, mais, lavanda e ciliegie - e ne ha brevettato il processo produttivo.

Desideri proporre una materia prima alternativa? Contattaci e la proveremo!
Ne è un esempio Barilla: la loro crusca è diventata carta! Per saperne di più su Cartacrusca: cliccare qui.

Oltre a progetti ecologici personalizzati, Favini offre un assortimento standard di carte innovative prodotte con residui di lavorazioni agro-industriali: Crush!
La gamma ecologica Crush è certificata FSC, senza OGM, contiene 30% di riciclato post consumo ed è realizzata con 100% energia verde e salva il 15% della cellulosa vergine proveniente da albero.
Utilizzando scarti agro-industriali e 100% energia verde, la carbon footprint è ridotta del 20%.
Il processo di produzione e il prodotto sono brevettati da Favini.

Ampolle

PIANTE ANNUALI

La gamma di carte ecologiche Favini include Shiro Tree Free, una carta che viene prodotta con fibre provenienti da piante annuali quali bambù e residui di lavorazioni agroindustriali del cotone (linters) e della canna da zucchero (bagassa).

Questo tipo di carta non necessita di certificazione FSC in quanto non utilizza cellulosa di albero.

SCARTI PRE E POST-CONSUMO

Oltre a cellulose provenienti da foreste controllate e correttamente gestite, Favini utilizza fibre ricavate da carta da macero opportunamente disinchiostrate e certificate FSC. Shiro Echo, per esempio, è prodotta con 100% di fibre riciclate post-consumo.

Inoltre, i refili e gli scarti di produzione e trasformazione vengono suddivisi per tipo e colore e successivamente riutilizzati in modo proficuo nel ciclo produttivo.

CUOIO

Favini si è impegnata in questi anni nella ricerca e sperimentazione nell’utilizzo di sottoprodotti derivanti da realtà industriali diverse dalla carta.

La nuova frontiera del riuso creativo (up-cycling) nel settore carta ha generato Remake, una carta unica e innovativa che contiene il 25% di fibre di collagene provenienti dai residui di lavorazione del cuoio in sostituzione di cellulosa di albero.
Le rasature e gli sfridi della lavorazione del cuoio da prodotto di scarso valore ed eccedente sono assorbiti dall’industria dei fertilizzanti e in parte destinati allo smaltimento in discarica o utilizzati per ottenere cuoio rigenerato attraverso una lavorazione che implica l’utilizzo di lattici sintetici ottenendo un prodotto durevole, ma non riciclabile e non compostabile.

Riusando creativamente questi scarti nella produzione di carta, si ottiene Remake, una carta riciclabile e compostabile al 100%.
Il contenuto della carta prevede oltre al 25% di fibra derivante da sottoprodotti di lavorazione del cuoio, il 30% di cellulosa di riciclo post consumer certificata FSC e 45% di fibre di cellulosa vergine certificata FSC. La carta è prodotta con 100% energia verde autoprodotta (idroelettrico).
Per la produzione della carta Remake i sottoprodotti del cuoio utilizzati sono di origine Italiana e provengono dalla concia vegetale dei pellami, senza l’impiego di cromo e altri metalli.

I residui di cuoio visibili sulla superficie donano un aspetto distintivo ed un effetto tattile morbido e vellutato sorprendente.