Ambiente

Carbon Footprint

Favini ha stipulato un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a dimostrazione dell’impegno di Favini nella riduzione della carbon footprint.

Il programma

Gli impegni volontari delle imprese per la valutazione dell’impronta ambientale, finalizzati in particolare al calcolo della carbon footprint e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo per il rafforzamento delle azioni previste dalle norme e dalle politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del “Pacchetto Clima-Energia” adottato dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2008.

In questo contesto il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha avviato un intenso programma sull’impronta ambientale dei prodotti/servizi al fine di sperimentare su vasta scala e ottimizzare le differenti metodologie di misurazione delle prestazioni ambientali.

L'obiettivo è quello di individuare le procedure di “carbon management” e di sostenere l'attuazione di tecnologie a basse emissioni e le migliori pratiche nei processi di produzione e nell’intero ciclo di vita dei prodotti/servizi.

I progetti di compensazione

Uganda, Kibale - wildlife enhancement

Favini ha scelto di neutralizzare le emissioni residue non evitabili per la produzione delle carte ecologiche Shiro e Crush per aumentare il valore di queste linee di prodotto e il proprio livello di Corporate Climate Responsibility.

Grazie a un’azione di Carbon Offset, le emissioni generate durante la produzione della linea di carte ecologiche Shiro e Crush sono interamente compensate da Carbon Credit acquisiti da Favini per finanziare attività in grado di assorbire CO2 nell’atmosfera.

Per la neutralizzare la Carbon Footprint generata durante la produzione di Shiro, Favini ha scelto di partecipare al finanziamento di un progetto in India legato all’energia rinnovabile. In particolare, il progetto prevede la produzione di energia pulita sfruttando la forza del vento tramite turbine eoliche, riducendo l’utilizzo di combustibili fossili.

Per Crush, Favini invece ne neutralizza la Carbon Footprint tramite un progetto di riforestazione in Uganda per il ripristino di oltre 6.200 ettari di parco nazionale Kibale. I benefici sull’ecosistema e sulla popolazione si esprimono in termini di alberi piantumati, salvaguardia di specie a rischio e impatti positivi sull’occupazione e condizioni di vita locale.

Per saperne di più:

Bundled Wind Power Project in Tamilnadu, India 

Natural High Forest Rehabilitation Project on Kibale National Park, Uganda

I certificati sono disponibili qui.

Uganda Kibale - locally owned tree nursery